CONFCOMMERCIO: NEL 2009, CHIUSI 20MILA NEGOZI E 130 MILA LAVORATORI IN MENO

12/11/2009

12 novembre 2009

Confcommercio: nel 2009, chiusi 20mila negozi e 130 mila lavoratori in meno

Oltre 50 mila negozi hanno chiuso nei primi 9 mesi del 2009 e a fine anno il saldo negativo tra aperture e chiusure sarà di circa 20 mila unità – sono i dati forniti dalla Confcommercio che ha presentato uno studio sullo stato della crisi. Ma a preoccupare ancora di più solo le cifre sui disoccupati nel settore: solo nel 2009, 130mila lavoratori in meno. Cifra destinata a crescere nel 2010 fino a sfiorare quota 180mila. Le ore di cassa integrazione concesse nei primi nove mesi del 2009 equivalgono da sole all’ammontare complessivo di quelle totalizzate nell’ultimo triennio: rispetto all’anno scorso il numero di ore di Cig autorizzate tra gennaio e settembre 2009 ha fatto segnare un 330%.
“Non solo gli esercizi alimentari specializzati si sono ridotti (-13mila)” ha sottolineato Sangalli, Presidente della Confcommercio “ma oggi le vendite dei prodotti alimentari soffrono anche nella grande distribuzione”.

“Sono dati allarmanti” afferma Franco Martini segretario generale della Filcams Cgil la categoria che si occupa proprio del commercio “la contrazione dei consumi sta innescando una spirale negativa che deve essere assolutamente interrotta con interventi concreti di sostegno al reddito”.
“Nel commercio” prosegue Martini “aumentano i tagli di personale e aumenta la flessibilità, con molti dipendenti costretti al lavoro part-time; completamente in balia delle esigenze dell’azienda e senza un salario sufficiente al proprio sostentamento.”
Con l’obiettivo di ridurre l’incidenza del costo del lavoro, tra l’altro, alcuni catene di distribuzione stanno riducendo diritti e prerogative acquisite dai lavoratori con la contrattazione collettiva di seconda livello, peggiorando ulteriormente le condizioni di propri dipendenti.