Confcommercio, la fronda di Trento

06/12/2005
    martedì 6 dicembre 2005

    Pagina 34 Economia

    La potente sede di Milano alla finestra

      Confcommercio, la fronda di Trento

        Riunione ieri dei delegati di alcune regioni del Nord in vista dell’assemblea del 21 dicembre

          Confcommercio: prove generali di resa dei conti in vista dell’assemblea del 21 dicembre. Ieri a Trento si sono riuniti i vertici del Triveneto. All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti di altri territori dell’associazione che riunisce i commercianti. Tra questi c’era l’Emilia Romagna. Ma non solo. A sorpresa, c’erano anche le associazioni di Savona e di La Spezia (il presidente dell’Ascom di Genova, Paolo Odone, è tra i sostenitori del presidente Sergio Billè). Erano invece assenti i rappresentanti della Lombardia.

          L’incontro ha prodotto un documento in cui si esprime una valutazione negativa dell’operato di Billé. E’ solo un primo passo, però. Ora la parola passa all’assise del prossimo 21 dicembre che dovrà esaminare il bilancio preventivo relativo al 2006 e, in particolare, varare la delibera che porterà il «fondo del presidente» nel bilancio a partire dal prossimo anno. E proprio in questa sede c’è il rischio che si formalizzi la condanna politica del presidente della confederazione. La leva per la spallata potrebbe essere proprio il mancato accordo sull’approvazione del bilancio preventivo. Lo scontro potrebbe anche essere rilevante. Certo è che, in ogni caso, il 21 saranno presentate diverse mozioni. Una di queste arriverà dalle rappresentanze lombarde, a cui viene riconosciuto un ruolo chiave.

            Il clima rimane teso. «Ammesso che rientri l’operazione con Stefano Ricucci (con l’immobiliarista sarebbe in atto una trattativa per risolvere il contratto per Via Lima 51, ndr. ) resta una valutazione politica negativa del comportamento del nostro presidente», ha sintetizzato un presidente lombardo dell’associazione dei commercianti.

          Ri. Que.