Confcommercio: consumi ancora fermi

14/11/2005
    domenica 13 novembre 2005

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    Confcommercio: consumi ancora fermi

      Le previsioni del prossimo biennio parlano di aumenti dello 0,6%

      MILANO – Consumi ancora fermi. A dirlo è la Confcommercio, nelle sue previsioni sull’economia preparate dal Centro studi sul momento economico vissuto dall’Italia.

        La domanda interna sembra destinata a rimanere sostanzialmente sugli stessi livelli del 2005 nel prossimo biennio con variazioni contenute in un +0,6/+0,8%. Se nel secondo trimestre di quest’anno si è registrato un inatteso +0,6% che ha portato il dato tendenziale a un +1,25 (contro il +0,1$% del primo trimestre) in realtà il dato va preso con le molle.

          «Da alcuni mesi» spiega sempre Confcommercio « si assiste sul versante dei consumi ad una alternanza molto rapida di fasi di contrazione e di ripresa, tendenza che sembra sottendere più il tentativo di lasciare inalterati nel medio periodo i livelli di consumo raggiunti piuttosto che un’espansione vera e propria della domanda».

            In controtendenza con la presenza di un contesto produttivo molto debole registrata nella Ue, l’economia italiana ha invece evidenziato nel corso del secondo trimestre del 2005, dopo un semestre caratterizzato da una accentuata caduta produttiva, una tendenza al recupero con una variazione del Pil in termini congiunturali del +0,7%. Si tratta del miglior risultato dal primo trimestre del 2001. Ma nonostante ciò la crescita tendenziale è risultata molto contenuta e pari al +0,1%.

              Al miglioramento realizzato nel secondo trimestre hanno contribuito sia il parziale recupero dei livelli dell’export, sia quello relativo agli investimenti, componenti fortemente penalizzate nei trimestri precedenti.

                Situazione che porta a leggere con estrema cautela i dati dell’ultimo trimestre in quanto l’evoluzione più recente potrebbe derivare più da un rimbalzo tecnico che segnalare l’inizio di una fase in graduale miglioramento della congiuntura economica italiana. Le previsioni per il prossimo biennio segnalano il permanere di un differenziale rispetto a quanto atteso per la media della Ue.

              gi.ca.