Confcommercio chiude la porta a Billè

23/01/2006
    sabato 21 gennaio 2006

    Pagina 15 – Economia & Lavoro

    Confcommercio chiude la porta a Billè

      L’ex presidente chiede di ritornare, ma l’associazione decide che il 10 febbraio eleggerà il suo successore

        Roma

          CORSA È partita ufficialmente la corsa alla presidenza di Confcommercio. Ieri il consiglio generale della confederazione ha deciso di convocare per il 10 febbraio l’assemblea per l’elezione del successore di Sergio Billè. Una corsa non facile e dall’esito ancora aperto. Per ora l’unico candidato è Carlo Sangalli, rappresentante dei commercianti milanesi, oggi vicario della confederazione.

            Ma per conquistare la maggioranza dell’assemblea, che conta su 8mila voti, Sangalli dovrà sudare le classiche sette camicie. Il pacchetto che ora ha in dotazione di voti ne conta circa 2.500. Più o meno gli stessi che può vantare il blocco chiamato la Lega di Verona, che racchiude diverse anime della confederazione. C’è tutta l’associazione Veneta, Emiliana, del Trentino, del Lazio, una parte di quella Siciliana. più una serie di federazioni.

              Per ora l’unica partita finita è quella di Billè. La lettera che ieri ha inviato ai dirigenti non è servita a riaprirla. L’appello a «riprendere insieme il cammino interrotto», dopo una sospensione «per tirare un attimo il fiato», è sembrato ai più come il tentativo di trattare al meglio la sua uscita di scena.

                Anche perché i commercianti, che ieri hanno votato il bilancio per 52 milioni di euro, hanno bisogno di un nuovo corso. A testimoniarlo le nuove modifiche allo Statuto dove figurano anche nuove norme per la sfiducia del presidente ed è stata sancita anche l’incompatibilità di quest’ultimo con qualsiasi incarico di tipo politico. stato fatto scomparire anche il discusso fondo del presidente, sul quale ancora sta indagando la magistratura di Roma.

              ro.ro.