Confcommercio, Billè alla guerra della suite

27/03/2006
    domenica 26 marzo 2006

    Pagina 27 – Economia

    Confcommercio, Bill� alla guerra della suite

      Baccaro Antonella

        Raffica di ricorsi dell’ ex presidente contro il nuovo leader, Sangalli Dalle chiavi negate dell’ ufficio nel quartier generale alla battaglia davanti al tribunale di Roma

        ROMA – Il 30 marzo prossimo il neopresidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ricever� pubblicamente il segretario dei Ds, Piero Fassino per un confronto sul programma dell’ Unione. Poi sar� la volta di Silvio Berlusconi. L’ assenza di Romano Prodi alla manifestazione a Milano contro la violenza, la prima organizzata dallo stesso Sangalli nella nuova veste, � una ferita troppo fresca per consentire ai due di sorridere sotto i riflettori.

        Ma il presidente ha deciso di non perdersi d’ animo. La battaglia per rilanciare quella che Sangalli chiama �autonomia dai partiti, non dalla politica�, � appena iniziata. Non sar� facile: Sangalli a Milano � stato il nome pi� speso dal centrodestra per qualsiasi candidatura, compresa quella di sindaco. E del resto, quello che c’ � tra Berlusconi e Sangalli � qualcosa di pi� che una simpatia fondata sulla fede nel Milan.

        Lo smarcamento politico sar� un’ operazione lunga e delicata. Ma per Sangalli non � l’ unico scoglio da superare: dal 10 febbraio, giorno della sua elezione, sulla sua scrivania nella sede di piazza Belli, accanto a �Il Principe� di Machiavelli, continuano a accatastarsi i ricorsi e gli esposti del suo predecessore Sergio Bill�, clamorosamente uscito di scena dopo le accuse di �appropriazione indebita� rivoltegli dalla Procura di Roma per aver utilizzato �a fini personali� parte dei contributi versati dai commercianti.

          Per l’ ex, che dopo l’ avviso di garanzia si autosospese, sarebbero nulle tutte le delibere che hanno portato all’ elezione di Sangalli e del nuovo consiglio poich� tutte �erroneamente� basate sul presupposto delle sue dimissioni, mai avvenute. Sul punto il Tribunale di Roma si pronuncer� probabilmente a giugno, ma nel frattempo Bill� continua a impugnare qualsiasi deliberazione del nuovo establishment.

            Ma non basta. C’ � un altro segreto custodito tra le mura recentemente restaurate della sede storica dell’ associazione, che Bill� ha voluto fossero impreziosite da boiserie e ornate da lampade di cristallo, in uno stile vagamente newyorchese. La stessa suite presidenziale, collocata nel torrino con vista sul Tevere, in cui lavorava e riceveva i suoi ospiti, � tuttora chiusa a chiave e perci� preclusa al suo successore. Si dice che Sangalli non abbia fatto una piega e con �democristiana� cautela abbia evitato lo scontro, andando a scegliersi una stanzetta, quattro metri per quattro, al piano di sotto. Una sistemazione �provvisoria�, dicono i suoi pi� stretti collaboratori, che non ha impedito al tifoso di tappezzare i muri bianchi e spogli con poster dei �rossoneri�, tra cui spicca quello �gigante� dell’ ultima Coppa dei campioni vinta a Manchester.

              Nel frattempo Sangalli lavora a testa bassa al completamento dell’ organigramma che ha rivoluzionato i vertici associativi. Cinque i vicepresidenti gi� scelti: il vicario Bernab� Bocca, e poi Renato Borghi, Pietro Blondi, Franco Pecorini e il banchiere Fabrizio Palenzona, l’ unico considerato di area centrosinistra, ex presidente della Provincia di Alessandria per la Margherita, indagato, subito dopo la sua riconferma in Confcommercio, con l’ accusa di aver intascato dalla Banca popolare di Lodi denaro su un conto estero. Una circostanza quest’ ultima su cui il nuovo board ha glissato, del resto allo stesso Sangalli � capitato di essere lambito dall’ inchiesta, ancora in corso, sul �fondo del presidente� proprio a ridosso della sua ascesa al vertice.

              Restano da nominare altri cinque vice. L’ idea di Sangalli sarebbe quella di bilanciare un ufficio di presidenza finora un po’ nordico con un membro del Sud e uno delle Isole. Un’ altra poltrona andr� a Cesare Pambianchi, il presidente della Confcommercio romana, se e quando la vicenda che vede la sua nomina sotto contestazione, sar� conclusa. Gli ultimi due posti sono destinati alla �grande distribuzione� per favorire il suo rientro nell’ associazione e ai �pubblici esercizi�, cio� alla Fipe che un tempo era il regno incontrastato di Bill�. Antonella Baccaro