“ConfCom” Tre mesi per il nuovo presidente

22/12/2005
    giovedì 22 dicembre 2005

    Pagina 9 – Primo Piano

    Tre mesi per il nuovo presidente
    Un comitato per la transizione

      ROMA – «Ho sbagliato a fidarmi di Stefano Ricucci, ma ho agito in buona fede convinto di fare il bene della mia Confederazione». Questo il passaggio fondamentale della lettera con la quale Sergio Billè ha di fatto dato l’addio alla Confcommercio dopo 10 anni di presidenza travolti da un avviso di garanzia per appropriazione indebita spiccato dalla Procura di Roma nell’inchiesta sull’uso personale di somme dell’associazione nell’ambito della gestione del «fondo del presidente». Fondo utilizzato, tra l’altro, da Billè per acquistare proprio da Ricucci un immobile al costo di 60 milioni (39 già versati) per farne la nuova sede della Confcommercio. La lettera è stata letta ieri nell’assemblea generale, alla quale Billè non ha partecipato, dal vicepresidente vicario, Carlo Sangalli, anche lui indagato insieme a una dozzina di altri dirigenti dell’associazione. Poi i circa 200 delegati hanno discusso su come far uscire la Confcommercio dalla grave crisi. Alla fine hanno deciso che entro 90 giorni sarà convocata l’assemblea per eleggere il nuovo presidente e rinnovare gli organismi di vertice. Billè, che la scorsa settimana si era autosospeso temporaneamente e il cui mandato in teoria sarebbe scaduto nel 2008, è stato quindi di fatto dimissionato dall’assemblea.

      A gestire questa fase di transizione sarà il vicario, cioè Sangalli, che inizialmente, a causa del suo coinvolgimento nell’inchiesta della magistratura, non voleva assumere la reggenza, ma poi è stato convinto dalla richiesta corale dell’assemblea. Sangalli sarà affiancato da sei vicepresidenti: Bernabò Bocca, Giovanni Cobolli Gigli, Ferruccio Dardanello, Fabrizio Palenzona, Umberto Paolucci e Franco Pecorini. Dall’epilogo di ieri escono rafforzati i dirigenti dell’associazione che si sono distinti in questi mesi nel sollevare il caso Billè, ancora prima che questo arrivasse all’attenzione della Procura. Tra questi Giovanni Bort, presidente della Confcommercio di Trento, Pietro Blondi (Emilia Romagna), Cesare Pambianchi (Roma e Lazio), Bernabò Bocca (Federalberghi), Giovanni Cobolli Gigli (Faid, grande distribuzione). Insieme con Sangalli (presidente di Milano), che conta di uscire indenne dalle indagini, saranno i personaggi determinanti per la scelta del nuovo presidente della Confcommercio. Che, ovviamente, potrebbe essere proprio uno di loro.

      L’assemblea di ieri ha anche deciso di rinviare a gennaio l’approvazione del bilancio preventivo 2006 perché nel frattempo dovrà essere portato nel budget anche il fondo del presidente, finora gestito fuori dalla contabilità e nella piena disponibilità del leader dell’associazione e che ha finito per essere la rovina di Billè.

      Enrico Marro