“ConfCom” Non volta pagina

10/02/2006
    venerd� 10 febbraio 2006

    Pagina 15 – Economia&Lavoro

    La Confcommercio non volta pagina:
    ecco l’indagato Sangalli

      Oggi l’elezione del nuovo presidente – L’epoca Bill� finisce tra le polemiche

        di Roberto Rossi / Roma

          UNIT� – Carlo Sangalli sar� il nuovo presidente di Confcommercio. Dopo settimane di trattative � questa alla fine la soluzione che i commercianti adotteranno oggi nel corso dell’assemblea elettiva chiamata a chiudere dieci anni di monopolio sulla confederazione di Sergio Bill�. La nomina del numero uno dei commercianti milanesi sar� votata a larghissima maggioranza se non all’unanimit�. Il suo rivale, il presidente dell’Ascom di Trento Gianni Bort, sar� nominato amministratore, mentre la vicepresidenza andr� a Bernab� Bocca, presidente di Confturismo. L’elezione di Sangalli sar� dunque il segnale di una ritrovata unit� all’interno della confederazione dopo mesi di battaglia. Con i commercianti veneti, emiliani e trentini, tutti legati al nome di Bort, uniti nel chiedere a gran voce un cambiamento di rotta nella conduzione dell’associazione e pi� collegialit� nella gestione. Che con Bill� era stata a dir poco accentrata. Una richiesta che oggi Sangalli, che nella vecchia organizzazione aveva il ruolo di vice presidente vicario, far� sua e che sar� tradotta in nomine. �Non ci sono pi� Re – ha detto Sangalli – le responsabilit� vanno condivise. Trasparenza vuol dire che ogni becco di quattrino che entra nelle casse della Confederazione entra anche in bilancio. E che ogni spesa, fosse pure quella per il taxi di un funzionario, va giustificata�.

            Con l’assemblea di oggi finisce ufficialmente il regno di Sergio Bill�. Un regno benedetto da governo e ministri che hanno considerato sempre Confcommercio il proprio parco buoi elettorale. Celebre la battuta di Giulio Tremonti, ministro dell’Economia, che nel 2001 chiamava Bill� �il mio presidente�.

              Bloccato da un’inchiesta giudiziaria per appropriazione indebita, che ha coinvolto suo malgrado anche il figlio Andrea, bruciato nel tentativo di costituire un nucleo di potere composto da immobiliaristi (la Confimmobiliare), gli spazi di manovra di Bill� ora sono ridotti al lumicino. Ieri anche la Fipe, ultima poltrona occupata, ha scaricato il pasticcere di Messina. Con una delibera la federazione che raggruppa i pubblici esercizi lo ha �espulso� convocando entro novanta giorni l’elezione per il suo sostituto. Forse il suo nome potrebbe essere ripescato in politica magari in una lista siciliana.

                Da oggi, quindi, Confcommercio passa nelle mani del milanese Sangalli un ex democristiano moderato (ha fatto cinque legislature con la Dc), approdato, senza mai esporsi pi� di tanto, nelle fila di Forza Italia. Rispetto a Bill� ha meno carisma ma ha saputo districarsi nei mari vorticosi di Mani Pulite. Anche lui, come Bill� e il gruppo dirigente di Confcommercio, � indagato a Roma per l’allegra gestione dei fondi della confederazione. A lui i commercianti si aggrappano nel momento di maggiore difficolt�.