“ConfCom” La lega di Verona punta al ribaltone

21/12/2005
    mercoledì 21 dicembre 2005

    Pagina 13 – Primo Piano

    LA STRATEGIA

      Oggi l’assemblea
      La lega di Verona punta al ribaltone

        ROMA – Si è riunita ieri sera a cena alla Taverna dei Gracchi, nella capitale, la cosiddetta lega di Verona, che raggruppa le associazioni territoriali della Confcommercio che negli ultimi mesi si sono opposte al presidente Sergio Billè. Il gruppo si è infoltito man mano che la posizione di Billè, indagato per appropriazione indebita, si è aggravata. «Siamo una quarantina, ci sono associazioni del Nord, del Centro e del Mezzogiorno», spiegava Giovanni Bort, presidente della Confcommercio di Trento e uno dei leader dei frondisti. La riunione è andata avanti nella notte per preparare l’attacco finale a Billè nell’assemblea generale convocata per questa mattina. Obiettivo degli avversari del presidente, che si è autosospeso, è quello di ottenere le dimissioni di Billè per arrivare in tempi rapidi all’elezione di un nuovo leader. Sul quale, però, c’è una grande incertezza. Carlo Sangalli, vicepresidente vicario della Confcommercio e candidato naturale alla successione è stato infatti raggiunto anche lui da un avviso di garanzia per appropriazione indebita, insieme con altri dirigenti dell’associazione e al raider Stefano Ricucci. Tanto che ci si domanda se Sangalli assumerà le funzioni di presidente pro tempore come previsto dallo Statuto oppure se anche lui deciderà di autosospendersi. In questo caso si dovrebbe studiare una soluzione di emergenza, per esempio un commissario o un triumvirato, una sorta di «governo di salute pubblica» che dovrebbe traghettare un’associazione sotto shock fuori dalla bufera giudiziaria. In ogni caso quella di oggi sarà un’assemblea combattuta come non mai: tra sostenitori di Billè, del quale non è sicura la presenza, suoi avversari e mediatori.

        Enr. Ma.