“ConfCom” Il notaio arriva tardi nel palazzo-scandalo

20/12/2005
    martedì 20 dicembre 2005

    Pagina 14 – Economia

    L´IMMOBILE

      Chiusa la vendita di Ricucci a Billè ma i giudici lo sequestrano

      Il notaio arriva tardi nel palazzo-scandalo

        Nel 2000 valutato 6 milioni, offerto a Confcommercio per sessanta

          ROMA – Nonostante la guardia di finanza in casa Billè, che perquisiva e sequestrava mobili d´antiquariato e preziosi quadri, è stato infine trovato un notaio. Ieri mattina si è conclusa la compravendita dell´immobile ai Parioli a Roma tra Sergio Billè, presidente autosospeso della Confcommercio, e Stefano Ricucci, immobiliarista ex scalatore di Rcs. Un gesto che vorrebbe dimostrare un affare reale e non un´operazione che mascherava «il finanziamento di una speculazione», come gli inquirenti chiamano la scalata di Ricucci al Corriere della Sera. Il notaio è arrivato troppo tardi, la bufera giudiziaria provocata dalla palazzina ai Parioli si era già scatenata.

          Via Lima 51, il palazzo è da ristrutturare, il quartiere è nobile. Secondo quanto risulta dalla visura storica catastale, l´edificio ha avuto un giro vorticoso di passaggi di proprietà dal 2000 a oggi, con la presenza di holding lussemburghesi e degli stessi protagonisti della scalata ad Antonveneta: Ricucci, Emilio Gnutti, Giampiero Fiorani. Stefano Ricucci lo acquista nel dicembre 2004 dalla lodigiana Immobiliare Il Corso srl, gruppo Bipielle Investimenti. Chi c´è dietro questo nome? La galassia bresciana di Gnutti, cioè Hopa e Fingruppo. Il palazzo di via Lima resta parcheggiato per tre anni nell´immobiliare, che nel frattempo cambia azionisti. Nel 2002 unico socio è Bipielle Real Estate. Il 29 dicembre 2004 il palazzo viene ceduto dalla Immobiliare bresciana alla Magiste Real Estate spa di Ricucci.

          L´ingresso sulla scena di Billè è nel febbraio scorso. I contatti tra il presidente di Confcommercio e Ricucci nascono ad una festa a Roma, organizzata da una nota casa automobilistica, con diversi personaggi dello spettacolo. I contatti proseguono, si discute della Confimmobiliare, associazione che raggruppa oltre alla Magiste di Ricucci cinque banche, (Carige, Intermobiliare, Banca Nuova, Deutsche Bank e Meliorbanca), la Nuova Merchant di Livolsi, più Paolo Ligresti e Claudio Lotito. Si discute dell´immobile di via Lima da destinare ufficialmente alla nuova sede di Confcommercio e di Confimmobiliare. Alcuni dei dirigenti dell´associazione di commercianti che avrebbero dovuto sapere e deliberare l´acquisto hanno però raccontato ai magistrati romani di non averne saputo assolutamente nulla. L´«anomalia» è stata notata dai pm.

          L´edificio che nel 2000 era stato valutato sei milioni di euro viene offerto a Billè per sessanta. Il presidente di Concommercio accetta di concludere l´affare e di pagare un robusto e per i magistrati «ingiustificato» anticipo da 39 milioni, che il 19 febbraio scorso versa alla Garlsson di Ricucci, "scatola" caraibica entrata pure nella vicenda Antoveneta per aver acquistato cento milioni di titoli dell´istituto padovano. Ma quel denaro Billè lo ha preso da dove non avrebbe dovuto, dal cosiddetto fondo del presidente, che raccoglie versamenti dei dirigenti dell´associazione, un forziere da utilizzare per necessità straordinarie della federazione.
          Il ciclone Antonveneta, le indagini sulla scalata a Rcs, trascinano nelle polemiche Billè per la compravendita non perfezionata. «L´affare si concluderà a metà del 2006 dopo la ristrutturazione», ha dichiarato varie volte il presidente. Invece il notaio è arrivato nello stesso giorno in cui ha bussato la guardia di finanza. Che ha messo i sigilli.

        (e.v.)