“ConfCom” C.Sangalli: per prima cosa voglio rigore

09/02/2006
    gioved� 9 febbraio 2006

    Pagina 9 – Primo Piano

    Sangalli: per prima cosa voglio rigore

      intervista
      Raffaello Masci

        ROMA
        Sulla porta ci viene incontro un uomo dal piglio vitale, fisico asciutto, occhio ceruleo, capello d’argento, maniche della camicia arrotolate. D� del tu a tutti i suoi collaboratori e anche al cronista che lo va a intervistare: �Io ce l’ho con te – scherza – perch� hai scritto che ho 69 anni�. Questo signore � Carlo Sangalli e da domani mattina – come molti sostengono – sar� il nuovo presidente di Confcommercio, dopo 55 giorni di �reggenza�, dopo sei mesi di turbolenze giudiziarie che hanno coinvolto la confederazione e il suo ex presidente Sergio Bill�, dopo un momentaccio in cui sembrava che alcune federazioni potessero abbandonare la casa madre per altri lidi.

          Sangalli come la dobbiamo chiamare: onorevole o presidente?

            �La prima cosa non lo sono pi�, la seconda non ancora. Mi chiami pure per nome�.

              La confederazione che da domani presieder�, si trova nella condizione di uno che abbia preso un sacco di botte. Da dove comincer� il restauro?

                �D’accordo: la botta � stata incassata. Per� Confcommercio, dopo il primo choc, ha reagito come un corpo sano: si � ricompattata e ha fatto squadra per riemergere prontamente. Non � uno slogan: ho parlato con tutte le nostre realt� territoriali, ed � cos�.

                  E allora?

                    �E allora ricominciamo da due parole: partecipazione e trasparenza�.

                      Parole da politica politicosa

                        �Parole concrete. Partecipazione significa che non ci sono pi� Re ma che le responsabilit� vanno condivise�.

                          Il Re era Bill�?

                            �Non ho detto questo e non me lo attribuisca�.

                              E trasparenza?

                                �Vuol dire che ogni becco di quattrino che entra nelle casse della Confederazione entra anche in bilancio. E che ogni spesa, fosse pure quella per il taxi di un funzionario, va giustificata�.

                                  Intanto i cocci ci sono stati e pezzi della confederazione hanno sbattuto la porta.

                                    �Lei si riferisce a Federdistribuzione, immagino (si tratta della federazione che a dicembre aveva annunciato di voler uscire – ndr). Bene: allora guardi qua (e tira fuori due lettere – ndr), una l’ho scritta io a Cobolli-Gigli, il presidente di questa federazione, e l’altra � la sua risposta. I toni sono pacati e amichevoli. Il clima, il quadro di riferimento, le persone… tutto � cambiato. Sono moralmente certo che Federdistribuzione rientrer� e presto�.

                                      Qualcuno dice che Confcommercio passa da un inquisito (Bill�) all’altro (lei).

                                        �Nel ’95 quando io non ero ancora ai vertici della confederazione, la Giunta di cui non facevo parte deliber� un grande piano di rilancio dell’organizzazione che comportava una serie di incarichi non strettamente istituzionali e quindi, in alcuni casi, separatamente retribuiti. Divenni vicepresidente nel ’97 subentrando al mio predecessore e percepii, sulla base della citata precedente delibera, un emolumento periodico tassato alla fonte e a conguaglio.
                                        La magistratura sta indagando su tutte le spese di questi anni e capisco che voglia vederci chiaro anche in questo e quindi non mi sorprendo che anche la mia persona sia oggetto di indagine. Sono sereno e spero che questa vicenda si concluda al pi� presto�.

                                          Del palazzo di via Lima e di tutti gli altri beni contestati che ne sar�?

                                            �Per intanto sono sotto sequestro. Poi, quando sar�, il coniglio generale decider� che fare. Tenerli? Venderli? Vedremo�.

                                              Di che umore ha trovato Bill� in questi giorni?

                                                �Francamente non ci siamo sentiti�.

                                                  Per colpa di chi?

                                                    �Lasci perdere le colpe. Non ci siamo sentiti e me ne dispiace. Guardi che Bill� � stato un grande presidente: � vero, come ha sempre sostenuto, che ha preso Confcommercio sul loggione e l’ha portata sul proscenio. Poi, sulle ultime vicende sospendo il giudizio perch� non sta a me entrare nel merito�.

                                                      Onore delle armi?

                                                        �Mi faccia un’altra domanda�.

                                                          Tra le cose contestate a Bill� c’� anche la sua bella casa di via dell’Aracoeli. Il nuovo presidente dove andr� ad abitare?

                                                            �Il nuovo presidente star� a casa sua, a Milano, e far� il pendolare come tanti altri italiani�.

                                                              Lei ha fatto il deputato e il sottosegretario, � presidente di Unioncamere, vicepresidente della Fondazione Cariplo … dove vuole arrivare?

                                                                �Vorrei tanto arrivare sulla panchina del Milan. Mica tanto: un giorno, una partita sola. Ma voglio arrivare l�. Adesso per� la devo congedare perch� – capisce bene – devo prepararmi per l’assemblea�.