“ConfCom” Billè: stavo con Ricucci, c’era anche Caltagirone

04/01/2006
    mercoledì 4gennaio 2006

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      IL RETROSCENA

      La lettera di sospensione del presidente di Confcommercio racconta l’origine dei rapporti coi furbetti

        Billè: stavo con Ricucci, c’era anche Caltagirone

          In pochi lo hanno scritto. Quasi nessun commentatore lo ha notato. Ma tra Stefano Ricucci e Sergio Billè, cioè tra lo scalatore di Rcs e il suo principale finanziatore, c’è un punto di saldatura: Francesco Gaetano Caltagirone, di professione costruttore, immobiliarista, editore (Messaggero e Mattino).

            A ricordarlo è proprio l’amico Billè, nel momento di maggiore difficoltà. È il 21 dicembre scorso. Davanti al parlamentino di commercianti riunito per discutere il bilancio, Billè, chiamato anche a rendere conto di frequentazioni, amicizie e affari nel periodo del suo regno, non si presenta. Al suo posto una lettera. Con la quale scarica Ricucci, coinvolgendo, però, Caltagirone.

              Che cosa scrive Billè? «Posso, questo sì, aver commesso degli errori – si legge, tra le altre cose – e sicuramente l’aver dato credito, troppo credito, eccessivo credito a personaggi come Ricucci è stato un vistoso errore di cui profondamente mi rammarico anche se l’adesione alla Confimmobilare di una personalità come Franco Caltagirone (Francesco Gaetano, ndr) mi era parsa come una più che affidabile garanzia. Ed è probabile che senza la presenza di Caltagirone non avrei tentato una simile iniziativa che pure era volta solo al rafforzamento patrimoniale di questa confederazione».

                Senza Caltagirone niente Ricucci allora. I tre saldano la loro amicizia in Confimmobiliare. Che cos’è Confimmobiliare? È un’associazione, nata nel settembre del 2004, attiva nel settore dei servizi e nella gestione dei patrimoni immobiliari. All’epoca Stefano Ricucci è il presidente. Francesco Gaetano Caltagirone quello onorario. Fra i vari soci anche Fondiaria Sai, gruppo assicurativo di Salvatore Ligresti, altro costruttore, immobiliarista.

                  Nel dicembre 2004 Confimmobiliare entra in Confcommercio. Nel marzo del 2005, a Cernobbio nei pressi del lago di Como dove si svolge l’annuale forum dei commercianti, Billè definisce Riucci e Caltagirone «i protagonisti dell’Italia del futuro». Da qualche settimana Ricucci sta comprando azioni Rcs, la società che edita il Corriere della Sera, anche grazie ai soldi scuciti da Billè (39 milioni). Ma in Rcs ci sono anche Caltagirone, con circa il 2%, e Ligresti, socio forte (aderente al patto di sindacato) con il 5%. Le voci di una scalata si fanno insistenti. Il 31 maggio Caltagirone cede il suo 2% di Rcs, si dice sotto pressione di Cesare Geronzi, presidente di Capitalia. Ma Rcs rimane nel cuore del costruttore. Che si tiene aggiornato grazie a Ricucci, come dimostrano le recenti intercettazioni. Ricucci e Caltagirone fanno coppia anche alla Bnl. Sono membri del contropatto che ha il 27,4% della banca. Non sono soli. Con loro anche Danilo Coppola, Giuseppe Statuto, Giulio Grazioli, Vito Bonsignore e i fratelli Lonati. Tutti immobiliaristi e imprenditori con una gran voglia di affari. Grazie all’opa di Unipol dalla banca escono con le tasche piene. Siamo nel luglio scorso. inizia la stagione dei furbetti. Che travolgerà Billè, Ricucci ma non Caltagirone che nel frattempo lascia Confimmobiliare.

                    ro.ro.