“ConfCom” Billè contro «Carluccio settestipendi»

09/02/2006
    gioved� 9 febbraio 2006

    Pagina 12 – Economia & Lavoro

    Bill� contro �Carluccio settestipendi�

    Resa dei conti in Confcommercio tra dossier segreti ed espulsioni

      di Roberto Rossi / Roma

        FANGO Veleni e dossier segreti, fatti circolare via e-mail. La campagna per l’elezione del nuovo presidente di Confcommercio, in programma domani, si riempie di fango. I due candidati ufficiosi Carlo Sangalli e Gianni Bort sono stati oggetto di una serie di calunnie. Pagine e pagine, fatte circolare con la posta elettronica da una sigla fantomatica (Commercianti Dissidenti Italia, Comitato nazionale per il rinnovamento della Confcommercio), con l’unico scopo di gettare discredito sui due duellanti. A Bort, il meno in vista dei due, l’accusa di affarismo, arrivismo e scarsa competenza. A Sangalli, il favorito nella corsa presidenziale, un fiume di insulti (�taccagno�, �settemestieri�, �settestipendi�, �satrapo�) e l’accusa di contiguit�, anche nel caso del fondo fuori bilancio, con l’ex presidente Sergio Bill�.

          E sarebbe proprio di Bill�, secondo ambienti della Confcommercio, la longa manus che starebbe dietro questa operazione. Anche perch� quasi contemporaneamente ai dossier, nella posta dei commercianti circolava anche una nuova lettera dell’ex presidente. Nella quale il pasticcere di Messina, dopo aver rivelato per la prima volta di avere subito nel 2003 un’indagine per appropriazione indebita a danno della Confederazione, poi archiviata dal Gip di Roma , ha concluso invitando tutti �a trovare quella serenit� e a non inseguire artificiose e – nel tempo – negative soluzioni�.

            Ma non solo. Bill� ha lanciato una vera e propria battaglia legale su Confcommercio. Lo scorso sabato � stato notificato a Piazza Belli un atto di citazione con il quale lo stesso Bill� ha impugnato la delibera assunta dall’assemblea del 21 dicembre 2005. In quell’occasione preso atto dell’autosospensione del presidente, sotto indagine dalla magistratura romana per appropriazione indebita, l’assemblea decise di nominare come reggente il vicepresidente vicario Carlo Sangalli e di voltare pagina in modo definitivo.

              Tenendo a mente questo, il fango gettato servirebbe a uno scopo preciso: quello di creare tensione in assemblea al fine di farla slittare. A quel punto i nomi di Bort e di Sangalli sarebbero bruciati. In una Confcommercio allo sbando Bill� avrebbe qualche chance in pi� per rientrare o di condizionare l’esito di una nuova assise.

                Oggi Bill� avr� il polso della situazione. L’assemblea della Fipe, la Federazione dei pubblici esercizi, di cui � ancora presidente, � stata convocata a deliberare sulla sua �espulsione�. Bill� si difender� e se riuscir� a rimanere in sella – gi� la scorsa settimana c’era stato il tentativo di estrometterlo andato poi a vuoto – avr� messo a segno un punto a suo favore.

                  Da giocare nell’assemblea di domani. Che non parte con i migliori auspici. Paradossalmente per� questo clima di veleni potrebbe avere anche l’effetto opposto. Potrebbe accelerare i tentativi di intesa tra i due candidati. Che ancora non � stata trovata.