“ConfCom” Al figlio di Billè il 20% della holding di Ricucci

09/02/2006
    gioved� 9 febbraio 2006

    Pagina 9 – Primo Piano

    RIVELAZIONI
    NEGLI SCATOLONI DELL’IMMOBILIARISTA DUE CERTIFICATI CHE TESTIMONIANO LA VENDITA. L’EX NUMERO UNO DEI COMMERCIANTI NON HA MAI PARLATO DI QUESTO AFFARE

      Al figlio di Bill� il 20% della holding di Ricucci

        Versati 4,4 milioni di euro nell’ottobre del 2004. I pm indagano per scoprire se agisse da prestanome

          Guido Ruotolo

            ROMA. L’attenzione si � appuntata subito su quei due certificati al portatore, valore 2 milioni e duecentomila euro l’uno. Nei primi giorni dell’anno, gli uomini del Nucleo di polizia valutaria della Finanza avevano trovato un �tesoro�, che fu ipotizzato essere la �contabilit� parallela� della Magiste, la capogruppo, la societ� �madre� dell’impero dell’immobiliarista Stefano Ricucci. Erano 131 scatoloni di documenti documenti, nascosti in un box di una palazzina di Zagarolo, naturalmente di propriet� di Ricucci, indagato per la scalata Rcs e per la compravendita di una immobile in via Lima, quartiere Parioli, a Roma.

            Quei due certificati al portatore potevano essere cambiati da chiunque li portasse alla cassa della banca. Ma tra i faldoni gli uomini della Finanza hanno trovato anche un carteggio tra lo stesso Ricucci e Andrea Bill�, figlio di Sergio, che documentava il passaggio di propriet�: l’immobiliarista cedeva – era l’ottobre del 2004 – il 20% delle azioni della sua Magiste al figlio del presidente della Confcommercio, Andrea appunto. Che a sua volta pagava l’acquisto con 4 milioni e quattrocentomila euro, otto miliardi e rotti delle vecchie lire.

            La scoperta rappresenta sicuramente un aggravamento della situazione processuale di Sergio Bill�. Quel 5 gennaio scorso, l’ex potente presidente della Confcommercio, Sergio Bill�, davanti ai pm Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli che lo interrogavano per la vicenda della compravendita dell’immobile di via Lima, rispose deciso alla domanda se avesse avuto o se avesse altri rapporti di natura economica con l’immobiliarista Stefano Ricucci: �No. Nessuno�.

            E invece la scoperta della Finanza smentisce Bill�, almeno su questo punto. Gli affari erano almeno due, e il primo risaliva a due anni fa. Ovviamente, gli uomini del Nucleo di polizia valutaria della Finanza stanno lavorando per cercare di capire se le azioni della Magiste cedute da Ricucci sono nella disponibilit� reale di Sergio Bill�. Insomma se Andrea � soltanto un prestanome del padre. Di lui, del ragazzo, classe 1974, 32 anni, si sa che lavora ad Assitalia, nell’agenzia di via Reggio Calabria 56, a Roma.

            �E’ difficile che Andrea Bill� possa avere la disponibilit� di un capitale di otto miliardi per acquistare azioni di una societ�: vanno cauti gli investigatori, anche se ovviamente sono convinti che quelle azioni sugellano un patto di affari e di amicizia che risale nel tempo tra l’ex presidente di Confcommercio e Stefano Ricucci. Eppure, fino a ieri sembrava che Bill� e l’immobiliarista fossero amici.

            L’ex presidente di Confcommercio mise a verbale, il 5 gennaio scorso, davanti ai pm che lo indagavano per appropriazione indebita aggravata e continuata: �Ho conosciuto Ricucci nel 2002 o nel 2003, ad una manifestazione di Bmw Italia: eravamo al tavolo insieme con le rispettive consorti e nacque una istintiva e reciproca considerazione dalla quale cominci� una certa frequentazione, che poi divenne pi� assidua quando Ricucci, anche su mio suggerimento, si fece promotore della costituzione di una organizzazione sul tipo di quella di Confindustria�.

            E’ la fine del 2004 quando Ricucci inizi� ad accennare a Bill� alla possibilit� di cedere l’immobile di via Lima per trasformarla nella sede della Confcommercio. Almeno � questa la versione ufficiale che peraltro convince poco i magistrati romani. Gli inquirenti sospettano che i fondi Confcommercio, 39 milioni di euro passati da Bill� a Ricucci, dovevano servire per la scalata Rcs. Fondi che poi sono stati individuati e che erano serviti invece ad acquistare azioni Capitalia.

            Adesso, gli investigatori stanno cercando conferme a un nuovo scenario che sembra essersi aperto: nell’ottobre del 2004, Bill�, allora potente presidente di Confcommercio, diventa socio nei fatti di Stefano Ricucci, detenendo il 20 per cento di azioni della Magiste. Questo cosa significa? Che anche Bill� ha avuto voce in capitolo nel tentativo di scalata Rcs?

            Da dove li ha presi quei 4 milioni e quattrocentomila euro per comprare azioni Magiste? Dal �fondo del presidente�? Un pozzo senza fondo sul quale Bill� faceva convergere le somme i versate dalle aziende, come contributi integrativi per i dirigenti, e che corrispondevano pi� o meno a 14 milioni di euro all’anno, e dal quale attingeva senza un reale controllo?