“ConfCom” 400 gli oggetti sequestrati

22/12/2005
    mercoledì 21 dicembre 2005

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      Scandali Finanziari
      il caso Confcommercio

        La passione per l’arte: 400 gli oggetti sequestrati

        La passione per l’antiquariato e gli oggetti d’arte era nota in Italia e anche all’estero, ma quando i finanzieri sono entrati nell’appartamento di Sergio Billè di Via Ara Coeli al numero 4 non pensavano di trovarsi di fronte a quello che qualcuno definisce come un museo.

        Oltre 400 gli oggetti tra quadri e mobili per un valore stimato, in linea di massima, in oltre 2 milioni di euro. Secondo i magistrati sarebbero stati usati i fondi extra bilancioi per arredare sontuosamente un appartamento da circa 100mila euro l’anno, mentre la residenza ufficiale del presidente di Confcommercio, posseduta peraltro dall’Egap, si trova in Via dell’Anima al civico 45. Ma quando i finanzieri sono andati nella stretta via alle spalle di PiazzaNavona, che a un lato ospita l’Hotel Raphael (dimora storica di Bettino Craxi), hanno trovato un appartamento mestamente vuoto.

        Tra i pezzi d’arte esaminati e sequestrati dai finanzieri all’Ara Coeli (tutto legalmente in comodato ribatte Billè) spiccano tante opere tra ’600 e ’700 acquistate ad aste (Christie’s e Finarte) ma soprattutto da una nota bottega romana, Antichità Sturni, alle spalle della Camera: «Sergio Billè? Un caro amico e un cliente storico e appassionato».