“ConfCom” 120 consulenze nel mirino della procura

23/12/2005
    venerdì 23 dicembre 2005

    Pagina 12 – Economia

      IL CASO

        Nuovo filone di indagine sul fondo del presidente. In un file la lista dei nomi

        Confcommercio, 120 consulenze nel mirino della procura di Roma

          Secondo i giudici il presidente avrebbe preso 15 milioni l´anno dalla cassa della Confederazione

            ROMA – Un file intestato "Consulenze" è stato sequestrato nel computer di Sergio Billè, durante le perquisizioni di qualche giorno fa. Un elenco di 120 nomi e ragioni sociali di società sul quale sta lavorando la guardia di finanza, che lo ha depositato in procura. È un nuovo filone di indagine nell´inchiesta che ha trascinato nelle polemiche il vertice di Confcommercio per il saccheggio del cosiddetto fondo del presidente, un forziere rimpinguato con i versamenti dei contributi dei dirigenti dell´associazione. Un fondo che avrebbe dovuto essere usato soltanto per far fronte alla necessità straordinarie della federazione ma che invece pare sia servito a pagare affitti di lusso tra Roma e Milano, mobili d´antiquariato e quadri preziosi. Il gruppo dei tredici indagati in Confcommercio ogni anno riusciva a stornare e a spendere circa 70 milioni di euro.

            La guardia di finanza si è messa al lavoro per decifrare l´arcano. Prima di tutto sta cercando di identificare persone e società che compaiono nell´elenco. Il compito non è facile perché in molti casi mancano i nomi di battesimo. Poi si cercherà di stabilire se tutti i soggetti hanno svolto di fatto consulenze per l´associazione dei commercianti. Le conclusioni saranno consegnate ai magistrati.

            Si tratta soprattutto di cognomi. Alcuni sembrano omonimi di noti personaggi, un cognome è anche quello di un politico ma manca il nome. Insomma lavori in corso sul fronte dell´indagine sugli sperperi di Sergio Billè, presidente autosospeso di Confcommercio.

            Ieri in procura è circolata voce di un´imminente interrogatorio. Presto si è rivelata infondata. Billè si è comunque messo a disposizione della magistratura e presto potrebbe presentarsi in procura per rendere dichiarazioni spontanee.

            Il presidente autosospeso vuole chiarire che molti dei beni d´arte sequestrati erano in casa sua in base a contratti in comodato. Sostiene che il denaro prelevato dal fondo del presidente è stato comunque usato per spese di rappresentanza dell´associazione. Come previsto dallo statuto di Confcommercio.

            In casa Billè, dietro al Campidoglio a Roma, sono stati sequestrati mobili antichi e oggetti d´arte per complessivi 2 milioni di euro. La guardia di finanza in tre giorni ha già stabilito con certezza che quasi tutto l´importo è stato prelevato dal fondo vietato. Secondo la procura Billè avrebbe saccheggiato la cassa per un ammontare di circa 15 milioni ogni anno dal Duemila a oggi.

            Il presidente di Confcommercio è finito sotto inchiesta per appropriazione indebita sulla scia delle indagini sulle ultime operazioni immobiliari di Ricucci. Secondo i magistrati è «simulata» la compravendita di un palazzo ai Parioli a Roma ufficialmente da destinare alla nuova sede di Confcommercio e Confimmobiliare.

          (e.v)