Conf. d’Organizzazione CGIL – Ordini del Giorno – 9-11 Novembre 1993

DONNE E STRUTTURE DI BASE

Ripartire dai luoghi di lavoro con la valorizzazione e la partecipazione delle donne è una delle condizioni per accelerare l’affermarsi di un sindacato di donne e di uo-mini.
L’elezione dei comitati degli iscritti e delle Rsu, con la costituzione dei comitati per il lavoro e delle leghe dei pensionati, rappresentano un momento di reale rinnovamen-to del sindacato per il recupe-ro di rappresentatività e rap-presentanza di uomini e donne per l’affermarsi di forze con-trattuali.
Grande rilievo acquista la presenza delle donne in que-ste strutture ai fini sia di un processo decisionale condi-viso da tutti i soggetti, sia di una contrattazione che in-cida sulle condizioni di lavoro e di vita.
L’impegno a favorire la presenza delle donne nelle strut-ture di base in coerenza con la norma antidiscriminato-ria e quanto previsto dalla proposta di legge di iniziativa popolare chiama in causa la responsabilità del sindacato nel rispondere alle esigenze che le donne esprimeranno nelle diverse situazioni con percorsi di partecipazione, formazione delle candidature e modalità elettorali.

                      Le donne presenti nella commissione politica

    Approvato a larghissima maggioranza

    HANDICAP/1

    Nei processi macrostrutturali di ristrutturazioni azienda-li e di privatizzazioni ed espulsioni dal lavoro le persone con maggiori difficoltà lavorative e minor flessibilità in tempi brevi ad adattarsi a una nuova mansione sono maggiormente discriminate e penalizzate.
    Centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici con han-dicap che hanno atteso più di ogni altro l’accesso al la-voro già vengono espulsi in percentuale maggiore degli altri lavoratori e sottolineiamo che tale processo si ag-grava di ora in ora. Esempio emblematico e reale è la Fiat. In tale azienda i lavoratori con handicap confinati nelle Upa — unità speciali che da anni contestiamo con forza e fermezza — vivono in parte il rischio del dram-ma delle espulsioni, e molti altri il rischio del dramma di una precaria ricollocazione in piccole aziende incapaci di garantire la continuità lavorativa.
    L’osservatorio dei diritti, il Coordinamento handicap nazionale e la Fiom nazionale, respingono con fermez-za questa strategia e, a cominciare dalla Fiat, si impe-gnano per iniziative straordinarie sia a livello di cate-goria che di confederazione, per i soggetti meno ga-rantiti nel mercato del lavoro.
    Adriana Buffardi Cgil nazionale
    Cesare Damiano Fiom nazionale
    Nina Daita Responsabile Coordinamento handicap nazionale
    Antonio Guidi Responsabile Osservatorio diritti

    Approvato a larghissima maggioranza

    HANDICAP/2
      Un gruppo di disabili oramai da sei giorni presidia gior-no e notte la sede del Comune di Roma manifestando per giuste rivendicazioni (tagli-disoccupazione), arrivan-do anche ad atti pericolosi per la loro incolumità fisica, quale lo sciopero della fame.
      L’osservatorio dei diritti e l’ufficio handicap della Cgil chiedono a questa conferenza di esprimere solidarietà a questi amici, essendo loro emblema di un mondo di emarginati in una società individualista e che obbliga a manifestazioni che non comportano solo una sofferenza fisica, ma anche una violenza del proprio “essere” con autorappresentazioni che dovrebbero ap-partenere al passato.
      Chiediamo che tutto il sindacato si impegni a far sì che nella programmazione dei bilanci degli enti locali e del-la Finanziaria venga previsto un budget fisso o aumen-tabile a seconda delle necessita per non esporre ogni anno centinaia di migliaia di persone a situazioni di pre-carietà e di emergenza.

      Nina Daita Responsabile Coordinamento handicap nazionale
      Antonio Guidi Responsabile Osservatorio diritti

      Approvato a larghissima maggioranza

    CASSINTEGRATI
    FIAT GEOTECH
      La Conferenza nazionale d’organizzazione della Cgil esprime profonda preoccupazione per l’ulteriore episo-dio di grave disagio sociale manifestatosi oggi a Lecce dove le forze dell’ordine hanno caricato una pacifica manifestazione di cassintegrati Fiat Geotech. I lavorato-ri puntavano a ottenere dal direttore dell’Upl di attivar-si presso il ministero per la conferma degli impegni sul la prosecuzione della cig fino al compimento dei pro-grammi di ricollocazione già in fase avanzata.
      L’episodio, determinato dal grave e irresponsabile com-portamento dell’Upl, testimonia ancora una volta l’in-derogabile necessità che il governo assuma precisi im-pegni sugli ammortizzatori sociali e si attiva perché le strutture periferiche dello Stato concorrano a una ge-stione dell’inevitabile conflitto sociale in modo che non si trasformi in una questione di ordine pubblico e sia informata invece dalle regole di democrazia contenute negli accordi sottoscritti con il sindacato.
                        Fiom nazionale
                        Cdlt Lecce
      Approvato a larghissima maggioranza