Condono più leggero

29/09/2003




27 Settembre 2003

TECNICI AL LAVORO PER GLI ULTIMI DETTAGLI. CONFERMATI I RINCARI DI SIGARETTE E ALCOLICI
Condono più leggero, il gettito scende a 2 miliardi
Concordato, Tecno-Tremonti e incentivi alle pensioni nel maxi-decreto
Alessandro Barbera

ROMA
Sarà un week-end di lavoro per i tecnici dell’esecutivo. Entro il consiglio dei Ministri di lunedì mattina dovrà essere definito in tutti i suoi dettagli il testo da presentare martedì al Parlamento. Oltre al via libera alla proposta di Legge Finanziaria e alla modifica delle pensioni l’esecutivo varerà anche un «maxidecreto» nel quale troveranno posto diversi provvedimenti fiscali: fra questi il condono edilizio – sarà «leggero» e dovrebbe garantire due miliardi di gettito – il concordato preventivo per i lavoratori autonomi, un intervento sull’Irap a favore delle società impegnate nella ricerca e una nuova accisa su alcolici e sigarette che, entro pochi giorni, potrebbero costare mediamente 10-20 centesimi in più. Nel decreto dovrebbe esserci infine spazio anche per la cosiddetta «Tecno-Tremonti». In vista dell’approdo del provvedimento in Parlamento, ieri è intervenuto il presidente della Camera Pierferdinando Casini, il quale ha ricordato l’importanza del «massimo rigore sugli andamenti economici e finanziari» da parte del Governo, che «deve aver cura di informare il Parlamento degli scostamenti che dovessero verificarsi in ogni settore».
Chiusa la partita sui grandi numeri della manovra, per la maggioranza restano da definire solo alcuni dettagli, in particolare per quanto riguarda la sanatoria edilizia. «Non dovrebbe essere troppo ampia» ha detto ieri il ministro per le Attività Produttive Antonio Marzano. La maggioranza avrebbe trovato una soluzione che dovrebbe garantire circa due miliardi di gettito e la riapertura dei termini del condono del 1994 (che prevedeva un massimo di cubatura fino a 250 metri quadrati). Il termine per l’accesso alla sanatoria dovrebbe essere per gli abusi commessi entro il 30 marzo 2003. Sembrano confermati anche i paletti posti dal ministero dell’Ambiente: no al condono delle nuove costruzioni, degli abusi nelle aree protette, mentre nelle aree del demanio saranno condonabili i soli sconfinamenti. Il ministero dell’Ambiente avrebbe ottenuto inoltre un fondo compensativo per fini di tutela ambientale.
Il gettito garantito dal condono dovrebbe essere quindi inferiore agli oltre 3 miliardi su cui contava inizialmente il Tesoro. Per questo, in via compensativa, i tecnici dell’esecutivo hanno predisposto altri interventi: fra questi l’allargamento del concordato preventivo, una mini-proroga per i versamenti del condono fiscale e un’accisa per alcolici e tabacchi. Il costo delle sigarette potrebbe rincarare di 10-20 centesimi, mentre non è ancora chiaro a quanto ammonterà il caro-alcolici.
Il nuovo concordato preventivo prevede che si possa decidere in anticipo, in base a specifici parametri e su base volontaria, le tasse da versare per il 2003 e il 2004. Chi aderirà potrà dire addio allo scontrino a fini fiscali e applicare da subito le aliquote della riforma fiscale: il 23% e il 33%. Per beneficiare delle agevolazioni del concordato sarà necessario che i ricavi del 2001 rispettino i valori previsti dagli studi di settore.
Sembra in cantiere anche una mini-proroga per i versamenti del condono fiscale: un mese dal termine ultimo del 16 ottobre, consentendo l’adesione alle sanatorie della Finanziaria 2002.
Il «decreto omnibus» potrebbe contenere anche una rimodulazione della base imponibile Irap e un suo alleggerimento: l’ipotesi è quella di escludere dalla tassazione il costo del lavoro del personale impegnato in attività di ricerca.
Il «decretone» dovrebbe contenere anche l’immediato varo della cosiddetta Tecno-Tremonti, un provvedimento che punta alla detassazione degli investimenti per innovazione tecnologica.
Mancano infine dettagli su come verrà varata la stretta sui farmaci. Tramontata l’ipotesi del ticket, le misure allo studio del Governo puntano al controllo della spesa e all’introduzione della tessera sanitaria personale.
In attesa della discussione parlamentare della manovra ieri il presidente della Camera Pierferdinando Casini, rispondendo ad una lettera dell’Ulivo, ha ribadito l’importanza della tempestività da parte del Governo nel comunicare eventuali scostamenti degli andamenti economici e finanziari. Una richiesta avanzata con forza dall’opposizione. La Camera, ha ricordato Casini, «ha svolto una ricognizione complessiva del quadro della documentazione trasmessa dal governo» ma dalla quale «non risultano sostanziali differenze rispetto al passato, sia dal punto di vista qualitativo, sia dal punto di vista quantitativo: permangono gli stessi ritardi, ma non vi sono significative inadempienze».