Condono «leggero»

19/09/2003




19 Settembre 2003

LA LEGGE DI BILANCIO 2004
MANOVRA DA 16 MILIARDI, CONFERMATO L’AUMENTO DEL DEFICIT AL 2,1%
Condono «leggero» Sei miliardi di euro per famiglie e sviluppo
In materia di previdenza il governo presenterà a tutte le parti sociali
una «proposta aperta». In vista anche un concordato fiscale preventivo
Nuovi aiuti per il Sud, l’innovazione tecnologica ed il «Made in Italy»

Alessandro Barbera
ROMA
Al termine del vertice fiume che ieri ha impegnato la maggioranza per tutto il pomeriggio l’impianto della prossima legge Finanziaria resta quello noto: l’obiettivo della manovra è di 16 miliardi di euro, costituita per due terzi da interventi una tantum – circa 10 miliardi – e per un terzo da misure strutturali. Fra i provvedimenti di spicco vengono confermati un condono edilizio «leggero» e un intervento a favore dello sviluppo da 5-6 miliardi come chiesto da An e Udc: un piano per la realizzazione di infrastrutture idriche nel Mezzogiorno, interventi in favore delle giovani famiglie con figli e a protezione del made in Italy. Sul fronte delle pensioni è confermata l’introduzione di incentivi al 30% per chi resta al lavoro a partire dal 2004 mentre scatterà solo nel 2008, e gradualmente, l’intervento strutturale sui trattamenti di anzianità. Il via libera del governo alla manovra sarà, come aveva chiesto il presidente Berlusconi, nel Consiglio dei Ministri di venerdì 26 settembre. Il confronto con le parti sociali partirà martedì prossimo.
Nel corso del vertice i ministri hanno parlato anche del quadro macroeconomico di riferimento per la manovra 2004. La crescita del Pil quest’anno potrebbe attestarsi attorno allo 0,5%-0,6%. In questo caso il deficit salirebbe oltre il 2,3% del Pil già previsto dal governo. Per quanto riguarda il 2004, al vertice il ministro Tremonti ha annunciato la revisione della stima deficit-Pil dall’1,8% al 2,1%. Ciò grazie – ha spiegato Tremonti agli alleati – grazie all’accordo politico raggiunto sul tema delle pensioni.
Tornando alle misure della prossima Finanziaria, fra le cosiddette «una tantum» ci saranno molto probabilmente il condono edilizio, il nuovo programma di cartolarizzazioni (Scip3) e le operazioni di valorizzazione degli immobili pubblici. Il viceministro dell’Economia Mario Baldassarri ha invece smentito che fra le misure allo studio dell’esecutivo ci sia l’estensione del condono fiscale al 2002. Non è però da escludere che il governo riapra in un secondo tempo le regolarizzazioni al 2002 attraverso un meccanismo che unisce concordato preventivo e ravvedimento operoso.
Nel novero delle misure strutturali sono state ricomprese la ridefinizione del Patto di stabilità interno per le Regioni e gli enti locali, la razionalizzazione delle spese della Pubblica Amministrazione e la cosiddetta tecno-Tremonti, una riedizione della Tremonti-bis destinata agli investimenti tecnologici. In vista anche una stretta sulle pensioni di invalidità e un contributo per le pensioni più ricche.

CONDONO EDILIZIO.
Non è ancora deciso se il provvedimento sarà inserito nella legge Finanziaria o se verrà introdotto con un decreto ad hoc. Quest’ultima ipotesi sembra però la più probabile, perché accorcerebbe il passaggio parlamentare ed attenuerebbe le conseguenze di eventuali ricorsi da parte di Regioni ed enti locali, competenti in materia di urbanistica e territorio. Il ministro delle Politiche Agricole Alemanno ha parlato di una «sanatoria leggera», il cui testo sarà messo a punto dal ministero dell’Ambiente. Sarebbero quindi da escludere sanatorie di abusi in aree protette o per i cosiddetti ecomostri. Resta invece in piedi l’ipotesi del condono di abusi in aree demaniali cosiddetti «divindenti». Del condono entrerebbero a far parte tutte le opere concluse entro il 31 marzo 2003.

CONDONO FISCALE.
Il viceministro dell’Economia Mario Baldassarri ha escluso questa eventualità. E’ probabile però che fra le misure della Finanziaria ci sia però un «concordato preventivo» per il 2003-2004 dedicato a commercianti, artigiani e professionisti. Si tratta di un provvedimento che permette di pagare più anni d’imposte concordandole con l’ erario in base a specifici criteri. Inoltre ci sarebbe allo studio il collegamento con il ravvedimento operoso per il 2002.

TECNO-TREMONTI.
L’idea è quella di riproporre la legge Tremonti-bis per gli investimenti, con una particolare attenzione all’innovazione tecnologica. Sempre sul fronte degli investimenti il viceministro all’Economia Baldassarri ha annunciato che la Legge 488 sugli incentivi «resta così com’è fino al 2006». Dopo quella data verranno abbandonati i contributi a fondo perduto e si trasformeranno in prestito a lungo termine.

FAMIGLIA E MEZZOGIORNO.
Sembra perdere terreno l’ipotesi del bonus per chi tiene gli anziani in casa, ma ci saranno finanziamenti per le giovani coppie con figli. I fondi per il sud non saranno toccati, mentre sono in arrivo nuovi finanziamenti per un piano di infrastrutture per garantire l’acqua nel Mezzogiorno. Alemanno e Baldassarri hanno inoltre sottolineato una «accelerazione» degli interventi per la realizzazione delle parti incompiute del Patto per l’Italia.