Condono, 600 milioni dai big

21/05/2003
       
      Pagina 34 – Economia
       
       
      Bnl e Alitalia fanno il tombale, gli altri l´"integrativa". Riapertura possibile il 16 giugno
      Condono, 600 milioni dai big
      Più tasse sul Tfr dei lavoratori
              Ds e Cgil rifanno i calcoli della riforma Tremonti: sulle liquidazioni oneri in più per 520 milioni
              Pacchetto di facilitazioni per le future adesioni con un tetto ai versamenti. Scudo fiscale: 3,2 miliardi sanati in tre mesi

              ROBERTO PETRINI

              ROMA – Il salotto buono dell´industria e delle finanza italiana ha detto sì al condono. I «big» hanno preferito la dichiarazione integrativa che consente di scegliere gli anni da regolarizzare e solo in pochi casi hanno optato per il «tombale» che richiede la sanatoria per cinque anni e che è stato ritenuto più costoso. Proprio per questo motivo resta in piedi l´ipotesi che, nell´ambito del decreto di riapertura dei termini (che darà forse come nuova data il 16 giugno), venga introdotto uno sconto.
              Secondo un consuntivo realizzato sondando operatori e consulenti, i grandi gruppi industriali e dei servizi hanno partecipato per complessivi 600 milioni: il Lingotto avrebbe optato per la formula integrativa pagando 90 milioni di euro; l´Alitalia avrebbe fatto il «tombale» versando una somma di 29 milioni; la Finmeccanica avrebbe integrato con 10 milioni. Nel comparto delle telecomunicazioni e dell´energia i grandi non si sono tirati indietro: l´Enel avrebbe sanato pagando 25 milioni con la soluzione integrativa, l´Eni 80-90 milioni sempre con l´integrativa. Nel comparto delle telecomunicazioni da segnalare la Telecom con 40-50 milioni di euro di sanatoria integrativa e la Vodafone con 19 milioni sempre integrativa. Non da meno banche e assicurazioni: le Generali hanno pagato 20-30 milioni attraverso l´integrativa, il Monte dei Paschi 14 milioni sempre con l´integrativa mentre la Bnl avrebbe optato per il tombale con 36 milioni di euro.
              Intanto dall´Uic giungono i primi dati ufficiali sull´operazione «scudo fiscale 2» esteso alle aziende. Nei primi 3 mesi dell´anno sono stati sanati 3,2 miliardi: rimpatriati 2,5 miliardi e regolarizzati 689 milioni (nei primi tre mesi dello «scudo fiscale 1» erano stati rimpatriati e regolarizzati 2,8 miliardi). Il 60% è arrivato dalla Svizzera.
              Forti critiche sono giunte ieri dai Ds alla riforma fiscale Tremonti. In una conferenza stampa tenuta da Violante, Visco, Benvenuto e Agostini è stata definita un «grande imbroglio». «La riduzione delle tasse per i redditi bassi – hanno detto – non c´è, è aumentata la tassazione del Tfr, il condono è un vero e proprio "pizzo" per artigiani e commercianti». Per i Ds i pensionati e i redditi più bassi sono stati beffati: le deduzioni non coprono l´aumento dal 18 al 23 per cento delle aliquote. L´imposta in più del Tfr – come ha sottolineato anche Lapadula (Cgil) – con l´aliquota passata dal 18 al 23 per cento, sottrae ai lavoratori 520 milioni di euro nel 2003 e altri 936 milioni nel successivo triennio.