“Concorso” La Cgil: «Fate satira su di noi»

20/09/2005
    martedì 20 settembre 2005

      Concorso

        La Cgil si ride addosso: «Fate satira su di noi»

          Quale migliore modo di incentivare la satira, se non quello di farsene bersaglio? La Cgil Lombardia, in occasione del centenario della nascita del maggior sindacato italiano, invita tutti gli umoristi a produrre vignette, schizzi e disegni su se stessa (e anche sui propri nemici) passando per i temi del lavoro, del sindacato, delle lotte, del mercato del lavoro, per riprodurre, “a strisce”, i cambiamenti politici sociali e di costume del nostro Paese nell’ultimo secolo.

            Il concorso – che si concluderà nel prossimo gennaio a Mantova in occasione del congresso regionale Cgil della Lombardia – è stato presentato ieri a Milano dai dirigenti lombardi del sindacato e da alcuni dei personaggi scelti a far parte della giuria che sarà presieduta da Sergio Staino. Oltre al segretario generale della Cgil lombardia Susanna Camusso e da Ivana Brunato, segretario della Camera del Lavoro di Varese che ha promosso l’iniziativa, selezioneranno i lavori pervenuti la scrittrice Carmen Covito, il giornalista Gad Lerner, il cantautore e insegnante Roberto Vecchioni, il cantautore comico Flavio Oreglio e il fumettista Tiziano Riverso. «Ci siamo presi un po’ di spazio per sorridere di noi stessi e della nostra storia – ha spiegato la Camusso – non solo perché vogliamo un mondo più allegro, ma anche perché siamo così convinti e orgogliosi del nostro passato da pensare di poterci anche prendere in giro in un momento nel quale la satira ha sempre meno possibilità di esprimersi». E se per il professor Vecchioni «la satira, lungi dall’essere solo comica, è un dramma che ti rimescola dentro la tragedia» e per Tiziano Riverso «è il termometro della democrazia», l’iniziativa del sindacato è opportuna, come strumento di lotta, per Carmen Covito dal momento «che si tratta di un umorismo che spoglia il re e smaschera il potere».