Concordato più ampio

26/09/2003




26 Settembre 2003

LO STALLO POLITICO PESA SUL LAVORO DEI TECNICI. PRENDE CORPO IL PACCHETTO SOCIALE VOLUTO DA AN E UDC
Concordato più ampio e 540 milioni alle famiglie
Il Tesoro studia nuove misure per coprire il buco di un condono leggero
Alessandro Barbera

ROMA
Se le acque nella maggioranza si fanno sempre più agitate, l’approdo parlamentare della manovra per il 2004 è ormai imminente. Mercoledì primo ottobre il ministro dell’Economia Giulio Tremonti è atteso in Senato per l’illustrazione della Legge Finanziaria. Per questo prosegue il lavoro «tecnico» sulla manovra, anche se ieri lo «stallo politico» si è riverberato sul tema più controverso, il condono edilizio. Proprio nel tentativo di alleggerire l’estensione (e il gettito) di una sanatoria che non piace ad An, si studiano soluzioni alternative su altre voci di entrata. Il prossimo «concordato preventivo» si dovrebbe per questo allargare alle imprese ed ai lavoratori autonomi «non congrui» agli studi di settore. Questi ultimi potranno aderire al concordato 2003-2004 pagando una quota ulteriore che dovrebbe fruttare all’erario almeno un miliardo di euro. Sul fronte della spesa sembra intanto decollare il «pacchetto famiglia» chiesto da An e Udc. Il sottosegretario al Welfare Maria Grazia Sestini ha detto che la manovra conterrà «misure a sostegno della natalità».
Si conferma intanto l’andamento non brillante dei conti pubblici nella prima metà dell’anno, almeno per quanto riguarda le previsioni: il ministero del Tesoro ha depositato ieri in Parlamento i dati di correzione del disegno di legge di «assestamento» del bilancio, che aggiorna i numeri delle entrate agli andamenti del periodo gennaio-giugno: calano le entrate Irpef e Irpeg, salgono però gli incassi dei condoni, il cui gettito previsto per l’intero 2003 è pari a 12,6 miliardi di euro. Pur non essendo indicativi degli andamenti più recenti, i dati evidenziano la correzione da 9,7 miliardi fatta dal sottosegretario all’Economia Giuseppe Vegas. Va comunque considerato che confrontando i dati al gettito indicato nell’assestamento del 2002 gli incassi previsti per quest’anno aumenteranno del 3,2%.

CONDONO EDILIZIO.
Ieri oltre ad un incontro «tecnico» è saltato anche un vertice fra i ministri Matteoli e Lunardi. Già da oggi, assicurano dal ministero dell’Ambiente, il lavoro riprenderà per definire la misura da presentare al consiglio dei Ministri che lunedì o martedì darà il via libera alla manovra. Restano fermi i «paletti» posti dal ministro dell’Ambiente: rispetto assoluto per le aree protette, dei vincoli posti dalla Legge Galasso e l’esclusione delle nuove costruzioni. Ciò potrebbe significare un innalzamento dell’oblazione ben oltre i 150 euro inizialmente previsti. Intanto il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino promette battaglia e immediato ricorso alla Corte Costituzionale non appena il provvedimento sarà varato.

CONCORDATO PREVENTIVO.
Nel concordato 2003-2004 vi potrebbero rientrare anche i soggetti «renitenti agli studi di settore», il 20% della platea totale del 2001. Se sarà così, i soggetti cosiddetti «non congrui» dovranno versare le imposte dovute sulla differenza tra i ricavi risultanti dagli studi di settore e quelli dichiarati nel 2001. Secondo alcune stime preliminari ciò garantirebbe un miliardo di gettito in più rispetto allo stimato. Per ora sembra confermato il no al condono fiscale per il 2002, anche se nel «decretone» che sarà varato dal governo potrebbe essere inserita una proroga del termine del 16 ottobre per i condoni già in essere.

PACCHETTO FAMIGLIA.
Prendono corpo le misure chieste da An e Udc. Per ogni bambino nato ci sarà un contributo dello Stato. A questo si dovrebbe aggiungere una detrazione, almeno per il primo anno di vita. Il governo sta mettendo a punto un intervento che a luglio era stato proposto con un bonus di 800 euro a bambino e una detrazione mensile di accompagnamento di 146 euro. L’ipotesi più probabile è quella di un sostegno graduato in base al numero dei figli. In complesso sarà un’operazione da 540 milioni di euro.

CONTI PUBBLICI.
Le stime dell’assestamento mostrano un calo del gettito Irpef di 4,6 miliardi pari al 2,6% del bilancio previsionale 2003. La riduzione Irpeg è stata di 4,58 miliardi (-13,1%). Salgono invece di più del doppio del previsto gli incassi delle sanatorie (7,46 miliardi) portando l’intero gettito previsto per il 2003 a 12,6 miliardi. Al ministero del Tesoro gli ultimi dati sono quelli di luglio: nei primi sette mesi dell’anno mostrano un incremento del 5,3%, con una crescita analoga delle imposte dirette. Il sottosegretario all’Economia Vegas ha spiegato che «la crescita del Pil appare in linea con la crescita delle entrate tributarie», e che in questo senso «si può considerare soddisfacente l’andamento della tassazione. Di fatto non si è verificato il paventato effetto negativo dei condoni sul gettito».