Concessioni delle spiagge, stop alla durata di 90 anni

15/06/2005
    mercoledì 15 giugno 2005

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        Ddl competitività, pioggia di emendamenti fa slittare il voto di Montecitorio

          Concessioni delle spiagge, stop alla durata di 90 anni

          di Luigi Berliri

          Verrà cancellata dalla camera la possibilità di concessione novantennale delle spiagge inserita nel disegno di legge sulla competitività, nell’articolo che riguarda la legge obiettivo sul turismo.

          La decisione è stata presa ieri a Montecitorio dove l’esame del provvedimento da parte dell’aula previsto per questa settimana slitta alla prossima, per dare più tempo al comitato ristretto di valutare le quasi 600 proposte di modifica depositate. L’approdo in aula del disegno di legge, già calendarizzato per il 20 giugno, verrà quindi posticipato al 27 giugno.

          Tra le novità, anche l’eliminazione della disposizione che riguarda la possibilità di realizzare casinò con procedure accelerate all’interno di progetto per il turismo. ´L’articolo per rilanciare il turismo resta’, ha spiegato il relatore al disegno di legge, Guido Crosetto (Fi), che ha presentato gli emendamenti, ´ma io proporrò di eliminare questi aspetti su cui si è fatta molta demagogia. Così’, ha commentato Crosetto, ´si elimina la scusa per cavillare e si potrà parlare della sostanza del provvedimento. Porremo fine alla demagogia. Poi vediamo come va la discussione in commissione’. Crosetto ha presentato diversi emendamenti per migliorare l’articolo sul turismo. Uno di essi, ha spiegato ´riguarda la possibilità per i comuni di derogare all’applicazione dell’Ici per incentivare il turismo’. In sostanza un comune potrà decidere autonomamente se rinunciare all’Ici su un immobile destinato allo sviluppo turistico.

          Un altro emendamento del relatore specifica che gli investimenti in strutture turistiche possono beneficiare delle procedure semplificate previste nel disegno di legge se portano a un aumento occupazionale di almeno 250 unità. Si stabilisce inoltre che la priorità degli interventi per lo sviluppo turistico dovrà riguardare il riutilizzo di impianti industriali dismessi.

          Contro il provvedimento si è pronunciato il presidente della commissione attività produttive della camera, Bruno Tabacci. ´Il disegno di legge sulla competitività’, ha affermato l’esponente dell’Udc, ´contiene norme palesemente in contraddizione con le direttive comunitarie. In senato andrà rivisto.

          L’accordo raggiunto tra Unione europea e Cina per la regolamentazione dell’export tessile cinese rappresenta invece, per Tabacci, ´la strada maestra per un’intesa a livello internazionale’. Il senato, intanto, ha approvato in prima lettura il decreto legge che riscrive il tetto del 2% ai diritti di voto di società estere monopoliste che investono nel settore dell’energia in Italia, sbloccando la partecipazione di Edf in Italenergia-bis e, di conseguenza, consentendo all’Enel di partecipare alla produzione di energia nucleare in Francia. L’aula ha respinto, tra gli altri, l’emendamento del relatore, Ida D’Ippolito (Fi), che avrebbe abrogato la norma contenuta nel decreto legge sugli enti locali, approvato recentemente, che modificava le rendite catastali delle centrali elettriche, prevedendo il pagamento dell’Ici sulle turbine. La norma, approvata recentemente con il decreto sugli enti locali, modifica le rendite catastali delle centrali elettriche, prevedendo il pagamento dell’Ici sulle turbine: il gettito per i comuni è stimato in circa 200 milioni annui. Il decreto passa all’esame della camera. (riproduzione riservata)