Concessione Enalotto: accuse dall´Inghilterra

06/12/2004
    domenica 5 dicembre 2004
    pagina 53 – economia

      IL CASO

        Il broker Stanley attacca i Monopoli di Stato e la Sisal
        Concessione Enalotto
        accuse dall´Inghilterra
        Nel mirino il rinnovo accordato per altri cinque anni

          ROMA – Stanley International Betting attacca i Monopoli di stato per aver prorogato alla Sisal la concessione sull´Enalotto. La società specializzata in scommesse sportive, facente capo al gruppo inglese Stanley Leisure quotato alla Borsa di Londra, in seguito alla decisione dei Monopoli di stato di rinnovo a Sisal della gestione del concorso pronostici Enalotto, annuncia di voler appellarsi in tutte le sedi competenti per ottenere annullamento del rinnovo e risarcimento del danno subito. Secondo Stanley la proroga della concessione relativa al concorso pronostici Enalotto per ulteriori cinque anni, «è avvenuta senza indire alcuna gara e senza darne alcuna evidenza pubblica, nè attraverso i media nè attraverso il sito Web dell´Amministrazione».

          La gestione del “Superenalotto”, affidato a Sisal nel 1996 per un periodo non superiore a cinque anni, veniva rinnovato senza gara, per un biennio e prorogato di un ulteriore biennio.

          La scadenza ultima era fissata per il 31 marzo 2005. In anticipo sulla scadenza – ricorda Stanley – «i Monopoli di stato, invece di essere arbitro della concorrenza nel settore e garantire pari opportunità per tutti, ha favorito Sisal, dandone notizia con una comunicazione di sole tre righe, pubblicata a distanza di oltre due mesi dalla sua adozione, senza alcun riferimento alla base giuridico-negoziale che avrebbe giustificato tale decisione».

          Per la società inglese, quindi, «si è in presenza di una palese violazione dei principi di non discriminazione e trasparenza contenuti nelle norme comunitarie e nazionali in materia di diritto di stabilimento, libera prestazione di servizi, concessioni e appalti». A giudizio della Stanley, inoltre, è stato anche «disatteso il parere motivato del 16 ottobre 2002, con il quale la Commissione europea aveva ritenuto la Repubblica Italiana responsabile di inosservanza dei principi di concorsualità e trasparenza nell´affidamento delle concessioni delle scommesse su eventi sportivi ed ippici; parere, a sua volta, inottemperato al quale ha fatto seguito un´azione di infrazione promossa dalla commissione europea dinanzi alla corte di Giustizia».

          Stanley Leisure è una delle principali società di gioco del Regno Unito e una delle società di scommesse più grandi a livello europeo, con oltre 1.000 centri scommesse, 7.000 dipendenti e 50 anni di esperienza nel settore. Il broker è leader nazionale britannico nel settore dei casinò (ne possiede 41) tra cui il prestigioso Crockfords di Londra