Concertazione: pressing della Cgil

06/03/2007
    martedì 6 marzo 2007

    Pagina 16 – Economia & Lavoro

      Concertazione
      pressing della Cgil

        Epifani chiede chiarezza e tempi certi per il confronto col governo

        Milano
        «Il sindacato aspetta che il governo decida quando e come avviare un confronto, spero che lo faccia in tempi certi e preparandosi». Il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, torna a fare pressing sul governo per l’apertura dei tavoli di confronto tra governo e parti sociali su sviluppo, pubblico impiego e welfare. «C’è bisogno che quando ci siederemo al tavolo si abbia chiarezza. Ogni giorno – dice Epifani – leggo una notizia, un’indiscrezione, soldi che vanno qui, soldi che vanno là, bisognerebbe invece discutere in maniera più d’assieme».

        Per quanto riguarda il confronto con il governo, relativo al rinnovo dei contratti pubblici, che si dovrebbe tenere giovedì, Epifani aggiunge: «Abbiamo dei problemi aperti per il pubblico impiego di diversa natura: dal tfr ai fondi pensione, ai contratti di lavoro. speriamo di chiudere tutto, perché sarebbe strano aprire un tavolo senza chiuderne prima un altro».

        Per ciò che riguarda le priorità il numero uno della Cgil ha ribadito la centralità del confronto sulla riforma degli ammortizzatori sociali. «È la priorità», ha ribadito Epifani.

        Ieri mattina intanto il segrentario della Cgil ha incontrato il ministro del Lavoro, Cesare Damiano. L’incontro, durato circa mezz’ora è avvenuto nella sede del sindacato in Corso d’Italia, poco prima che il ministro partecipasse al convegno della Cgil sul lavoro sommerso. «È stato un saluto tra vecchi compagni di lotta – ha detto Damiano – non abbiamo discusso di dettagli, ci siamo scambiati delle opinioni». Oggetto, i temi che saranno al centro della concertazione tra governo e sindacati. Pensioni in primis.

        Concertazione la cui data di inizio non è stata ancora fissata. Al riguardo, il ministro Damiano – che pure ritiene che il confronto debba partire al più presto – ha sottolineato come la fissazione della data sia compito della Presidenza del consiglio e non del singolo ministero. Mentre il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, è tornato a ribadire che i tavoli devono essere aperti entro marzo.

        Ancora da avviare il tavolo per il rinnovo del contratto della scuola (scaduto da 14 mesi). Da tempo i sindacati protestano sollecitando anche l’intervento del ministro Fioroni, ma ora dicono basta: o arriveranno concreti segnali oppure il 13 aprile sarà sciopero generale del settore. Le ragioni della protesta i segretari generali di Flc-Cgil, Cisl scuola e Uil scuola le hanno spiegate con chiarezza in un lungo documento. «La nostra protesta è tanto più forte e determinata – scrivono i sindacati a Prodi – perché il contratto, le risorse e la definizione di un quadro di scelte condivise, come solo può nascere da un testo definito fra parti sociali e governo, rappresentano esigenze fondamentali dei lavoratori, per altro in una situazione nella quale il biennio economico 2006 2007 volge rapidamente al termine».