Concertazione, i sindacati replicano a D’Amato

15/03/2001


Giovedì 15 Marzo 2001

Domani via all’assise di Confindustria
Concertazione, i sindacati replicano a D’Amato

MILANO – E’ tutto è pronto per le assise generali di Confindustria che nel fine settimana riuniranno a Parma lo stato maggiore dell’economia italiana. Sul palco, ma in giorni diversi, saliranno anche i due candidati premier Francesco Rutelli e Silvio Berlusconi. I vertici di viale dell’Astronomia, con il contributo di un migliaio di imprenditori, hanno messo a punto un documento da presentare ai leader dei due schieramenti che si contenderanno l’ingresso a Palazzo Chigi. Il progetto della Confindustria di Antonio D’Amato indica gli obiettivi che il prossimo governo dovrà perseguire per far sì che il sistema Italia recuperi competitività. E fra le prime sfide da affrontare c’è il rilancio della concertazione, che per gli industriali resta lo strumento principale per favorire e accelerare lo sviluppo e che potrà essere assicurato solo da un governo forte.
«Ma quale sfida! La concertazione è un modo di essere della politica di questi ultimi governi», ha commentato il ministro del Tesoro, Vincenzo Visco. Semmai, ha aggiunto, «sta alle parti sociali trovare un accordo». Altro che governo forte per rilanciare la concertazione, ha sottolineato invece il segretario confederale della Cgil, Walter Cerfeda. «D’Amato in realtà ha lavorato lucidamente contro il governo Amato e, dunque, contro il prossimo governo, rendendone oggettivamente più difficile la vita. È quindi inutile – ha aggiunto – che D’Amato se la prenda con noi sui contratti a termine, quando sono stati loro a porre un veto sull’importantissima riforma del Tfr, che non ha consentito di sbloccare il processo di riforma della previdenza complementare». «Noi siamo per il rilancio della concertazione – ha osservato il segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta -. Poi tutti auspichiamo dei Governi che siano in grado di governare, l’aggettivo ’forte’ non mi piace molto».
E critiche alla convention di Confindustria sono arrivate dall’ex presidente dell’associazione Luigi Orlando. «Mi pare una gran carnevalata – ha detto -. Ora che la politica ha ripreso il suo ruolo e visto che gli ultimi governi hanno governato questi incontri rischiano di divenire abitudini improprie per il mondo imprenditoriale col rischio di dar vita ad una kermesse nella quali tutti promettono tutto, scontrantosi l’un con l’altro».