Conbipel, esito incontro 11/02/2016

Roma, 23 Febbraio 2016

Testo Unitario

L’11 febbraio si è svolto il secondo incontro con Conbipel relativo alla trattativa sulla contrattazione di secondo livello.

La delegazione aziendale, in apertura dei lavoro, ha definitivamente e ufficialmente chiarito che il fondo OAK Three sta cercando un compratore per Conbipel. Ciò premesso, è stata rimarcata la volontà di raggiungere in tempi bravi un contratto integrativo che riconosca l’impegno dei lavoratori in questi anni. Nello stesso tempo, l’azienda ritiene che il contratto integrativo debba tener conto della sostenibilità dello stesso per la futura proprietà.

Abbiamo espresso preoccupazione per l’operazione di vendita, soprattutto per quanto riguarda i possibili riflessi della stessa sull’attuale impostazione aziendale e, in particolare, sul destino della sede di Cocconato.

Abbiamo ribadito che il contratto integrativo per noi si colloca dentro un percorso che ha visto grandissimi sacrifici da parte dei lavoratori e delle lavoratrici, e che deve rappresentate il segno, anche per un’eventuale acquisitore, del riconoscimento degli sforzi fatti e che continuano ad essere fatti dai dipendenti.

L’azienda infine ha chiesto di poter svolgere i confronto affrontando prima i temi normativi, lasciando a dopo la primavera gli aspetti legati ai riconoscimenti economici (premio e welfare).

Abbiamo quindi cominciato ad affrontare le tematiche poste in piattaforma, concordando che inizieremo uno scambio di testi in vista dei prossimi incontro, che si terrà e a Torino il 22 marzo prossimo (N.B. la data del 2 marzo a Roma è stata cancellata per indisponibilità dell’azienda, stiamo individuando una nuova data nella prima settimana di aprile).

Di seguito vi riportiamo in modo schematico lo stato della trattativa sui punti affrontati:

  • Relazioni sindacali. Condividendo la necessità di una revisione del protocollo di relazioni sindacali, viste anche le profonde modifiche avvenute sulla composizione della rete vendita, l’azienda ha proposto di far valere la numerica per il calcolo delle RSA e delle ore di permesso su base regionale.

Abbiamo dato disponibilità a rivedere lo schema, sollevando la necessità di mantenere un punto di coerenza con gli accordi su rappresentanza e rappresentatività che abbiamo sottoscritto nell’ultimo anno (e che non è ancora stato raggiunto con Federdistribuzione) e con le nostre strutture organizzative.

L’azienda ha dato disponibilità a valutare dal punto di vista tecnico l’avvio della bacheca sindacale virtuale all’interno del portale aziendale.

Per quanto riguarda i permessi sindacali, l’azienda non condivide l’idea di un aumento generico ma si è detta disponibile a ragionare su un monte ore di permessi dedicati ad attività specifiche descritte nel CIA o comunque a non conteggiare i permessi per gli incontri nazionali nel monte ore.

  • Responsabilità sociale, filiera e appalti. L’azienda ha dato disponibilità a sottoscrivere impegni che regolamentino gli appalti per i servizi di pulizia dei pdv. S è anche impegnata ad illustrarci le politiche già in essere sulla responsabilità sociale e le procedure previste dal codice etico che hanno attinenza con i temi posti.
  • Salute e sicurezza. In merito alla nostra proposta di aumentare gli RLS previsti dal protocollo di relazioni sindacali, l’azienda si è detta disponibile ad un aumento di 4 unità, con un rafforzamento nelle regioni dove la rete vendita si maggiorente estesa negli ultimi anni.

L’azienda ha rifiutato la proposta di riconoscere il pagamento al 100% del periodo di carenza. Pur rimarcando che per noi questo elemento assume un peso e che ne terremo conto in una valutazione complessiva della trattiva, abbiamo provato a sondare la possibilità quantomeno di individuare un elenco di patologie da escludere dal conteggio degli eventi, trovando una disponibilità da parte dell’azienda.

È stata accolta la nostra proposta di prevedere un allungamento del tempo di comporto.

Il tema dei permessi per visite mediche è stato invece rimandato alla discussione sul welfare.

  • Stage e nuove assunzioni. L’azienda ha dichiarato di avere già una policy virtuosa sugli stages, e che ritiene i temi posti in piattaforma più attinenti alla discussione del CCNL

Abbiamo segnalato che anche in altre aziende Federdistribuzione esistono protocolli o accordi di questo tipo e che comunque il quadro di riferimento sono gli accordi sottoscritti dalla parti sociali a livello europeo. Le valutazioni sul punto sono rinviate.

L’azienda si è detta disponibile a normare un diritto di prelazione effettivamente esigibile per i lavoratori a tempo determinato.

È stata invece rifiutata la proposta di recuperare la normativa precedente al Jobs Act per i nuovi assunti.

  • Orari di lavoro. La delegazione aziendale ha espresso perplessità sull’ipotesi di introdurre regole nazionali sui turni, che sono già oggetto di accordi a livello territoriale.

Abbiamo ribadito che per noi il punto è qualificante per il raggiungimento di reali misure utili alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, e che l’accordo nazionale non limita ne sostituiscono gli elementi di volontarietà, gli accordi già in essere e le buone prassi esistenti.

  • Lavoro domenicale e festivo/ Piano ferie. L’azienda si è detta disponibile a introdurre tutti gli elementi utili a una programmazione delle coperture dei turni domenicali e delle ferie.

L’idea dell’azienda è quella di premiare la maggior disponibilità al lavoro domenicale e festivo attraverso formule compensative, come la programmazione di finesettimana liberi.

Abbiamo sottolineato che l’individuazione di we liberi fosse una nostra richiesta in piattaforma, che non può rappresentare una partita di scambio in luogo della maggiorazione del lavoro domenicale e festivo (rimarcando comunque la particolarità di quest’ultimo).

  • Divisa. L’azienda ha annunciato che provvederà a rimuovere gli ostacoli discriminatori che ad oggi non consento la possibilità d avere la divisa per i lavoratori con taglie non disponibili nei negozi Conbipel. Ha dato disponibilità a individuare soluzioni sugli abbigliamenti specifici (scarpe antinfortunistica).

Per quanto riguarda gli armadietti e i locali spogliatoio, assenti in molti negozi, l’azienda rinvia la responsabilità ai centri commerciali. Abbiamo chiesto che si prevedano azioni comuni nei confronti delle proprietà per risolvere la problematica.

  • Formazione. L’azienda si è detta disponibile a riconoscere misure a supporto della formazione. È in corso una valutazione sulla nostra proposta relativa alla maturazione delle ROL anticipata per i lavoratori studenti.
  • Welfare. In vista della discussione, abbiamo chiesto un prospetto puntuale dell’organico relativamente al sesso, all’età e ai carichi famigliari, per meglio valutare gli interventi da introdurre.
  • TFR. L’azienda si è detta disponibile a ridurre i criteri di accesso agli anticipi di TFR per le voci previste dalla legge.

p. La Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt