Conad: «Il governo faccia scelte più coraggiose»

11/05/2012

Il direttore generale: «li mercato è in fortissima difficoltà. Ma la nostra marca cresce». Il Consorzio festeggia i suoi primi 50 anni

Conad compie 50 anni. E la strada percorsa – tanta – la ripercorriamo con il direttore generale Francesco Pugliese. Partiamo dal cinquantenario, ricordando le tappe principali di Conad.
«Il 1962 segna la data della nascita del Consorzio nazionale dettaglianti a cui aderirono migliaia di imprenditori indipendenti associati in cooperativa; ma è anche la concretizzazione di un`idea lungimirante di tanti piccoli commercianti. Alcune tappe fondamentali: l`ampliamento della base sociale negli anni `60 e `70, poi l`ammodernamento della rete di vendita, la rivisitazione del modello organizzativo all`inizio degli anni `90. Oggi Conad è il più grande gruppo cooperativo di imprenditori dettaglianti indipendenti in Italia. Siamo presenti in 1.485 comuni di tutte le province con 3mila negozi. Abbiamo superato i 10 miliardi di fatturato e siamo sempre più leader nei supermercati e nei negozi di prossimità.
Il 2012: come sta andando e come si prospetta nella seconda parte?
«Il mercato è in fortissima difficoltà: a dinamiche inflattive pesanti si accompagnano cambiamenti strutturali nelle abitudini di spesa e consumo. Gli italiani spendono meno, sono sempre alla ricerca del prodotto in promozione e il dato che misura l`indice di fiducia verso il futuro ha raggiunto livelli negativi da record. La diminuzione dei consumi è articolarmente pesante nel sud, dove il livello di disoccupazione alto ha ulteriormente ridotto la capacità di spesa. In-
somma, una crisi profonda e strutturale che richiede risposte pronte e forti anche da parte nostra, con uno sforzo crescente nelle offerte e nello sviluppo della marca commerciale».
Come riuscite ad affrontare la crisi?

«Abbiamo una marca commerciale che cresce 4 volte più della media a livello nazionale: nel 2011 un prodotto su quattro venduti è Conad. La marca si conferma l`arena in cui si gioca il business del futuro, ma anche lo strumento con cui rafforzare la fedeltà alle nostre insegne e soddisfare i bisogni dei clienti e i nuovi stili di consumo. Altro importante fattore sono i soci: sanno fare squadra attorno ad un progetto e si conquistano, nel loro negozio, la fiducia di tanti clienti».
Che cosa chiedete al governo?

«Scelte più coraggiose sulle privatizzazioni. In merito all`articolo 62, è corretto avere stabilito il pagamento dei prodotti agricoli ad una certa data e l`obbligo di un contratto scritto. Non ci pare invece condivisibile estendere i benefici a tutti i fornitori di beni di largo consumo alimentare, che non avevano certo bisogno di ulteriori tutele».