Conad formalizza la procedura di licenziamento degli 817 dipendenti delle sedi

24/01/2020
auchanBIg

Annunciato che entro Giugno 2020 tutta la vertenza si dovrà concludere.
Conad si sta scegliendo, per interessi commerciali o immobiliari, la parte di rete vendita che preferisce, il resto è sul mercato e se non trova a breve acquirenti verrà abbandonato

La procedura di mobilità che riguarda le sedi non è una sorpresa ma è l’inizio della fine di Auchan e Sma. Margherita Distribuzione, la nuova denominazione sociale che ha unito tutte le ex società della multinazionale francese sotto il controllo della BDC del finanziere Mincione e del consorzio Conad, non arriverà al 2021, anzi probabilmente entro giugno 2020 tutto dovrà concludersi.
Ai lavoratori in esubero, come di seguito dislocati, l’unica strada che offre l’impresa è un incentivo al licenziamento o un percorso di outplacment.
Così quel rischio che la Filcams CGIL aveva denunciato fin dall’inizio si è concretizzato: Conad si sta scegliendo, per interessi commerciali o immobiliari, la parte di rete vendita che preferisce, il resto è sul mercato e se non trova a breve acquirenti verrà abbandonato, i primi ad essere sacrificati sono gli 817 della sede, che hanno potuto conoscere i nuovi referenti aziendali solo per farsi comunicare il licenziamento.
A questi vanno aggiunti i lavoratori della logistica e dei servizi, sia diretti che in appalto, che l’impresa sta trattando come fantasmi e che potrebbero essere almeno altri 500 da nord a sud, se la testa dell’impresa viene meno anche per questi lavoratori il destino rischia di essere segnato, perciò la Filcams CGIL chiederà conto anche del loro futuro al primo incontro utile.
Inoltre, ci sono ancora molti punti vendita fuori dal perimetro di interesse di Conad e deve ancora essere avviata la riorganizzazione degli Ipermercati, il tutto in attesa dell’esito delle procedure con l’antitrust. Ieri intanto si è concluso il passaggio di ramo d’azienda dei sei punti vendita verso Esselunga, i lavoratori coinvolti sono gli unici che in tutta questa vertenza esultano.
“L’annuncio dello svuotamento delle sedi, oltre a mettere nel panico 817 persone, esplicita che la vertenza precipiterà velocemente” dichiara Alessio Di Labio Segretario Nazionale della Filcams CGIL “su questo anche il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero del Lavoro dovranno finalmente responsabilizzarsi e avere un ruolo attivo e non di semplici spettatori.”

Rozzano 456
Roncadelle 47
Vicenza 27
Offagna 40
Ancona 33
Roma 41
Catania 13
Altri uffici distaccati 160
TOT. 817