Conad-Coop: Stop Pompelmi Da Territori Occupati

25/05/2010

Coop e NordiConad (supermercati del gruppo Conad) hanno deciso la sospensione della vendita dei prodotti che arrivano dai territori occupati da Israele. Una decisione destinata a scatenare polemiche, quella dei marchi che fanno capo alla Legacoop. In particolare, ad essere stati eliminati dagli scaffali dei supermercati sono i pompelmi della Agrexco, finiti nel mirino della rete «stop Agrexco», della quale fanno parte decine di associazioni, tra cui Attac, Donne in nero, Federazione della Sinistra, Fiom-Cgil, Forum Palestina, Pax Christi Italia, rete Eco (Ebrei Contro l’Occupazione) e Un Ponte Per. Da gennaio la coalizione ha avviato incontri in tutta Italia e iniziato una campagna di pressione nei confronti di Coop e Conad, con lettere, segnalazioni, sit-in nei supermercati e conferenze per interrompere la commercializzazione di prodotti provenienti dalle colonie israeliane nei Territori occupati palestinesi. Maurizio Zucchi, direttore Qualità di Coop Italia, ha indirizzato una lettera di risposta alla rete «stop Agrexco» in cui spiega come sui prodotti dei marchi Agrexco non sia specificata la provenienza precisa (Israele o Territori occupati) e per questo «abbiamo deciso di sospendere gli approvvigionamenti di merci prodotte nei territori occupati e quindi valutare se esistano possibilità di specificare maggiormente l’origine del prodotto, al fine di consentire per il consumatore finale una reale distinzione tra i prodotti made in Israel e quelli eventualmente provenienti dai territori occupati». Zucchi ha precisato che «non si tratta di un boicottaggio verso Agrexco o Israele da parte di Coop, perché questa scelta spetta tutt’al più al consumatore. Coop ha deciso di ritirare i prodotti la cui bolla indica la provenienza dai Territori palestinesi, indicazione non presente però sul prodotto finale».