Conad contro la crisi: «qualità» a prezzo di costo

09/09/2005
    venerdì 9 settembre 2005

    ECONOMIA ITALIANA – pagina 17

      La ricetta Conad contro la crisi:
      «qualità» a prezzo di costo

        MARIA TERESA SCORZONI

        BOLOGNA • La grande distribuzione punta sui prodotti alimentari italiani d’alta qualità, per aiutare l’agricoltura ad uscire dalle secche della crisi.
        L’iniziativa viene da Conad, forte di circa 3.000 punti vendita, il cui direttore generale Francesco Pugliese, spiega: « Abbiamo deciso di puntare su prodotti nazionali, prevalentemente Dop e Igp. Li mettiamo in vendita in alcuni giorni a prezzo di costo, senza margini, accollandoci gli oneri della distribuzione. In questo modo anche gli acquirenti che hanno un budget ridotto possono gustare la qualità e molti proseguono gli acquisti dopo la fine della promozione. Il risultato è che crescono le vendite di prodotti italiani e Conad sta allargando il proprio parco clienti».

        La prossima settimana Conadmetterà, per quattro giorni, in vendita uva italiana di esclusiva provenienza pugliese a 0,9 euro al chilo. « In quattro giorni pensiamo di vendere un milione di chili d’uva» . L’esperimento è già riuscito con successo con pesche e nettarine di Romagna, tarocchi di Sicilia, Parmigiano Reggiano, prosciutto di San Daniele. «Su cento consumatori che attiriamo con questa promozione — spiega Pugliese — venti tornano ad acquistare il prodotto anche nelle settimane successive, a prezzo pieno. Crediamo in questa scelta e l’andamento del fatturato sembra darci ragione. Mentre il 70% delle catene distributive sta soffrendo, noi cresciamo di tre punti circa. Gli utili si riducono, è vero, ma è inevitabile in settori come l’ortofrutta, i salumi, il parmigiano che sono in piena deflazion .

        Nel 2004 Conad ha realizzato un fatturato di 7 miliardi di euro circa, con una quota di mercato del 12,2%.

          Dal 2001 è attivo anche un accordo di partnership con la catena francese Leclerc. Aggiunge Pugliese: « Portiamo anche in Francia prodotti tipicamente italiani come il Lambrusco. Nei nostri progetti c’è la realizzazione di una centrale acquisti di carattere europeo » . La strada scelta da Conad piace anche ai produttori: «È un’iniziativa che ha contribuito a far conoscere le pesche e le nettarine di Romagna e i risultati si vedono — dice Paolo Pari, presidente del consorzio per la valorizzazione di questi prodotti —, nel 2004 abbiamo messo sul mercato 33mila quintali di prodotto, quest’anno pensiamo di raggiungere la stessa quota. È un buon risultato vista la crisi del settore» . Iniziativa sperimentata sui prodotti alimentari Dop e Igp