Conad, chiuso ogni spiraglio

14/11/2002







Giovedì 14 novembre 2002


Vertenze lavoro I sindacati annunciano dure iniziative di lotta
Conad, chiuso ogni spiraglio

Ivana Cammaroto


          La comunicazione ai sindacati è arrivata in un foglio senza timbro e non firmato: «Le società Marketing e Sud Medis srl hanno deciso di chiudere temporaneamente i supermercati Conad e Girasole di tutta la Sicilia a partire dal prossimo 18 novembre». Questo in pratica l’epilogo della vertenza che da mesi vede coinvolti 250 lavoratori messinesi e 400 a livello regionale. Mentre infatti proprio in queste ore si attendeva un nuovo incontro al ministero del Lavoro per cercare di chiudere la trattativa sulla cessione è arrivata la doccia fredda, ma la reazione di Cgil, Cisl e Uil non si è certo fatta attendere: ieri sera sono state annunciate assemblee permanenti in tutti i punti vendita a partire da domani. In città e in provincia sono complessivamente quindici i market ai quali mettere i lucchetti con la fetta più grossa della mano d’opera. «È un segnale – ha commentato il segretario provinciale della Fisascat-Cisl, Daniele Grieco – di come non ci sia intenzione di mantenere in vita questa realtà commerciale». I sindacati, comunque, si sono mostrati abbastanza cauti, avanzando qualche dubbio sulla reale intenzione di chiudere i market, già a partire dalla prossima settmana. «Proprio entro domani – ha aggiunto Grieco – devono essere pagati parte degli stipendi arretrati e ci sembra strano che una notizia del genere venga comunicata in queste ultime ore con una lettera non firmata». In giornata, infatti, gli esponenti provinciali dei tre sindacati, insieme ai segretari nazionali, attendono di avere notizie più precise. «Se comunque – ha aggiunto Grieco – non arriverà una smentita ufficiale, siamo già pronti a nuove azioni di lotta». La vertenza dei lavoratori Conad-Girasole va ormai avanti da diversi mesi senza che fino ad oggi siano stati trovati sbocchi positivi: tutti i tavoli romani convocati per trovare un accordo su una nuova gestione, hanno praticamente dato esito negativo, soprattutto per il fatto che i possibili acquirenti dei centri hanno chiesto di lasciare fuori dalla cessione i supermercati siciliani. Una linea non condivisa dai sindacati, decisi a non spezzettare la vendita. La società che gestisce i punti vendita è stata messa in liquidazione lo scorso mese di settembre e da allora sono iniziati gli incontri proprio per trovare nuovi gestori. «Adesso – ha dichiarato il segretario provinciale della Filcam-Cgil, Giuseppe Silvestro – attendiamo un nuovo incontro a Roma per avere garanzie sulla ricollocazione del personale visto che pare che ci siano delle offerte concrete. In ogni caso, la nostra preoccupazione rimane alta e da domani scatteranno nuove iniziative di lotta».