Con un blitz il centrodestra toglie alla Covip la vigilanza sui fondi pensione

04/03/2005

    venerdì 4 marzo 2005

      controlli

        Con un blitz il centrodestra toglie
        alla Covip la vigilanza sui fondi pensione

          ROMA È stato un blitz, perpetrato mentre tutti i riflettori erano accesi sulla Banca d’Italia. Un emendamento al risparmio di Renzo Patria (FI) approvato dalle «falangi» del centro-destra, toglie alla Covip la vigilanza unitaria sui fondi pensione. Ad avvantaggiarsi di questo arretramento sarà l’Isvap. Ad accorgersene è stato ieri il ministro Roberto Maroni, che è caduto letteralmente dalle nuvole. Il titolare del Welfare, infatti, sta scrivendo il decreto attuativo della riforma previdenziale che riguarda il «destino» del Tfr. E in quel provvedimento il ministro era intenzionato a fare esattamente il contrario di quello che ha fatto Patria: allargare i poteri Covip e restringere quelli Isvap. Evidentemente il pressing del Garante delle assicurazioni si è fatto sentire sui parlamentari, soprattutto quelli iscritti al partito del premier. Il quale, si sa, è sensibile alle richieste delle compagnie. Se non altro perché ne possiede una. Così, via all’emendamento. E per la Lega, il partito di Maroni, un altro schiaffo da subire.

            «Chiede garanzie politiche – ha tuonato ieri Maroni – che il governo presenterà al Senato un emendamento che ripristina la Covip», altrimenti l’iter sui decreti legislativi per la previdenza complementare non andrà avanti. Oggi Maroni chiederà un impegno formale al consiglio dei ministri per correggere l’errore. Sta di fatto che nei tre giorni di voto sul risparmio hanno vinto tutto i poteri forti, a scapito delle famiglie dei risparmiatori e dei lavoratori.

              Da parte dei sindacati una vera levata di scudi contro lo «scippo» della Covip. Secondo Beniamino Lapadula della Cgil «è evidente che la lobby che pensa di fare della riforma del Tfr un gigantesco business sulle spalle dei lavoratori e dei cittadini italiani, sta ormai dilagando». «Le dichiarazioni di Maroni sono illusorie», aggiunge Morena Piccinini sempre da Corso d’Italia.

              «Un fatto gravissimo perché mentre il governo propone l’equiparazione fra i fondi pensione e le polizze individuali – dichiara Pierpaolo Baretta (Cisl) – sotto la vigilanza e il controllo della covip, con il ddl sul risparmio si dà mano libera al mercato assicurativo». «Ci aspettiamo che il governo presenti un suo emendamento», aggiunge Luigi Angeletti (Uil). Proteste anche da parte dell’opposizione. «Ai danni della Covip e della corretta vigilanza sui fondi pensione è stato compiuto l’ennesimo scempio da parte di un governo – dichiarano Giorgio Benvenuto e Alberto Fluvi (Ds – e di una maggioranza che sono sicuramente capaci più di depenalizzare il reato di falso in bilancio che di condurre una politica economica e sociale degna di tale nome». Ribatte a stretto giro il relatore del provvedimento Gianfranco Conte (FI).

              «L’opposizione avrebbe voluto abolire la Covip», dichiara. Vero: seguendo un disegno di riordino complessivo di Authority per finalità. Ma qui non c’è nessun riordino: c’è solo uno scippo che non serve ad altri che alle assicurazioni.

                b. di g.