Con SuperInps risparmi e tagli

05/07/2007
    giovedì 5 luglio 2007

    Pagina 8 – Economia

    Con SuperInps
    risparmi e tagli

      A regime possibili 7000 esuberi e minori costi per 2,7 miliardi

      di Nedo Canetti / Roma

      L’unificazione degli enti previdenziali è uno dei temi sul tavolo del confronto governo-sindacati sulle pensioni e welfare. Unificazione che potrebbe diventare una fonte di entrate per la copertura dei costi di un intervento sullo «scalone». Se ne discute anche in Parlamento. Ieri la commissione interparlamentare per il controllo sugli enti ha ascoltato, al proposito, due rappresentanti del governo, il viceministro dell’economia, Roberto Pinza e il ministro per l’attuazione del programma, Giulio Santagata. E da lì sono venute notizie non molto incoraggianti.

      Secondo Pinza, infatti, dalla fusione potrà derivare un «risparmio teorico massimo» di 2,7 miliardi di euro ma solo a regime, cioè tra circa 10 anni. Un miliardo di euro sul personale dei vari enti (costo attuale, 3 miliardi) e di 1,7 miliardi dagli oneri gestionali, pari a circa il 55% degli attuali costi, che si attestano sui 3,3 miliardi. Il viceministro ha, comunque, tenuto a precisare che queste stime ministeriali sono, a suo giudizio, abbastanza «sovrastimate», perché, segnala «le inefficienze del sistema non sono così drammatiche» e, nella fase di un eventuale passaggio «c’è il rischio di oneri ed inefficienze , non ancora quantificati». Precisa, comunque, che su eventuali fusioni, non ci sono progetti precisi. Comunque ricorda che il rapporto costi-benefici è in linea con gli istituti internazionali «anche se c’è un’estrema variabilità tra ente ed ente . Ad esempio, se, in tutto il sistema, gli oneri gestionali sono l’1,2%, nell’Inps sono lo 0,7% e, in altri istituti, il 10-12%. La scorsa settimana erano stati ascoltati, in commissione, i dirigenti della Corte dei conti.

      Secondo la magistratura contabile si potrebbero ottenere risparmi per 600 milioni di euro il primo anno, oltre a 900 milioni, in quattro anni, dalla vendita degli immobili. Santagata, che si augura la fusione già con la prossima finanziaria, ha fornite alcune cifre. Concernono i risparmi e gli esuberi. Con il Superinps, a suo giudizio, si potrebbero risparmiare sempre a regime, 1,8-1,9 miliardi di euro in sapese generali (personale, informatica, ispettori). Per quanto riguarda gli esuberi sarebbero circa 7.000. «Non abbiamo fatto un piano industriale -ha detto – ma se tutti gli enti raggiungessero l’efficienza che esprime oggi l’Inps in termini di spese generali, avremmo bisogno di 7.000 persone in meno».