Con Sma-Rinascente imprenditori in franchising

27/03/2002


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ILLUSTRATO L’ACCORDO CON SVILUPPO ITALIA

Con Sma-Rinascente imprenditori in franchising

Altre 130 bandiere Sma nel prossimo triennio, ovvero 130 nuovi punti vendita che significano 650 posti di lavoro: è l’obiettivo del Gruppo Rinascente che naviga col vento in poppa e ha individuato altre strategie vincenti. A partire dal franchising interpretato come rapporto tra grande distribuzione e piccola impresa sul territorio. Ecco dunque che si favorisce l’intraprendenza dei giovani che affidandosi alla garanzia di un marchio sicuro, possono diventare imprenditori. Loro sono contenti, contenti sono i franchsor e soddisfatti sono i clienti che possono usufruire di un servizio «cinque stelle» come Sma sa offrire. Due giovani imprenditrici catanesi sono state le prime persone nel Sud Italia a usufruire dell’ accordo per il franchising siglato da Sma e Sviluppo Italia per la creazione di occupazione nel Mezzogiorno. Sono Daniela Conti che ha aperto un Punto Sma ad Acireale e Lucia Sampognaro che ha avviato una Bottega Sma a Belpasso. Sma è per il momento l’ unico franchisor accreditato da Sviluppo Italia nella grande distribuzione per l’ utilizzo di questa particolare formula di finanziamento agevolato. Una formula atipica nel suo genere che consente ai disoccupati maggiorenni di qualunque età di accedere ai finanziamenti necessari per aprire un punto vendita alimentare. Per il Punto Sma di Acireale, un supermercato su 250 metri quadrati, è previsto, a esempio, un fatturato annuo di 980.000 euro, e ha ottenuto da Sviluppo Italia un finanziamento di 184.343 euro come prestito per investimenti e 41.317 euro a fondo perduto in conto gestione. Per la Bottega Sma di Belpasso, invece, su 120 metri quadrati, si prevede un fatturato di 520.000 euro annui, a fondo di un prestito di 114.892 euro di 38.137 euro di finanziamenti a fondo perduto. «Noi – ha detto Marco Bocchiola, direttore del franchising Sma – mettiamo la nostra organizzazione a disposizione dei candidati proposti da Sviluppo Italia per assisterli in tutte le fasi della selezione. Siamo noi che realizziamo il progetto del punto vendita, l’ elaborazione dei preventivi per le attrezzature richieste ed anche lo sviluppo dei conti economici preventivi su tre anni con i relativi flussi di cassa. Tutto questo al fine di portare i candidati fino ad ottenere il finanziamento». «Inoltre – ha specificato Maurizio Milazzo responsabile della Sma per il progetto Sviluppo Italia – abbiamo realizzato delle convenzioni con alcune banche per coprire il lasso temporale esistente fra il pagamento dei fornitori e l’ erogazione dei finanziamenti». La Sma sta anche realizzando una struttura che avrà lo scopo di fornire aiuti agli affiliati assicurando tutti i servizi necessari: assistenza gestionale, fiscale, legale e tecnologica. «La Sma – ha aggiunto Bocchiola – offre inoltre i vantaggi di una grande impresa internazionale: la capacità di acquisto per operare sul mercato in maniera competitiva». In un mese sono stati 250 i contatti con Sviluppo Italia per aprire un franchising nel Meridione. Il polo distributivo del Gruppo Rinascente, con un fatturato di oltre 10 miliardi di euro e con una quota di mercato di oltre il 17%, in Italia rappresenta per dimensione la seconda centrale d’ acquisto. Nel 2001 ha consolidato la leadership nella grande distribuzione in Italia. I dati sono stati forniti durante un incontro con i giornalisti a Catania per la presentazione dei due primi franchising realizzati dalla Sma in collaborazione con Sviluppo Italia, società del ministero del Tesoro. Sono state anche rese note alcune recenti acquisizioni della Sma, che parteciperanno agli utili del 2002: 11 nuove insegne (nove acquisizioni e due aperture, una delle quali nella zona di piazza Mazzini a Roma) e 130 punti vendita in franchising in Lombardia grazie ad accordi con il gruppo S&G. Il Gruppo Rinascente è controllato da Eurofind (a sua volta di proprietà al 51% Ifil e al 49% Auchan) che ne detiene il 53%. Il dato sulla centrale dati d’ acquisto, è stato sottolineato da Anna Teuter, riguarda complessivamente la società Intermedia, di cui il Gruppo Rinascente detiene il 20%. Il resto delle quote è distribuito tra i gruppi Pam, Bennet, Lombardini e Sun. (d. c.)