Con lo sport si fanno sempre utili

07/04/2003





MODA E DESIGN
lunedi 07 Aprile 2003
pag. 28

Il gruppo continua a crescere, apre negozi e sigla accordi con Adidas e Nike

Con lo sport si fanno sempre utili


MARCELLA GABBIANO


Un giro d’affari in crescita del 15 per cento (a quota 315 milioni di euro), quattordici negozi nuovi, due accordi commerciali con Nike e Adidas e, infine, una joint venture con Sergio Longoni (quello della Longoni Sport) che porterà nelle casse dei due partner almeno 100 milioni di euro entro il 2005. Questi, in pillole, sono i risultati che il gruppo Cisalfa ha portato a casa nel 2002, anno molto difficile per il mondo della moda e dell’abbigliamento in genere. E in questo 2003 andrà ancora meglio. Tanto per incominciare tutti gli osservatori dicono che il mercato dell’abbigliamento sportswear e delle scarpe sportive, già dalla fine dell’anno scorso, sta recuperando in vivacità. In seconda battuta, nei conti del gruppo fondato da Vincenzo Mancini, si farà sentire l’effettocrescita prodotto dal piano degli investimenti e dei nuovi business (tra i tanti, il rilancio del marchio Best Company acquisito dalla Finpart).
L’unico progetto che resta in stand by, è la quotazione in piazza Affari, prevista per questa primavera, ma che, è appena il caso di dirlo, non cadrebbe in un momento felice per i mercati. E’ stato lo stesso Imi (global coordinator e advisor dell’operazione) che ha suggerito di aspettare, considerando che Cisalfa aveva deciso lo sbarco in Borsa, non in cerca di quattrini per ripianare le perdite ma per accelerare lo sviluppo dell’attività. Come dire: se arriva linfa fresca, tanto meglio. Altrimenti si fa con quel che c’è. Il bilancio relativo all’esercizio 2002 dice che c’è un margine operativo lordo (ebitda) di 27 milioni di euro e un utile netto di 3 milioni di euro.
Aspettando che i cieli finanziari si rischiarino, l’amministratore delegato, Marco Giunta, prosegue con i piani di sviluppo programmati. Vale a dire l’apertura di nuovi punti vendita targati Cisalfa che, dai nove del 1993 sono diventati 140 nel 2002 e a fine di quest’anno cresceranno di un’altra decina in tutta la Penisola. Eccezion fatta per i due flagship nel centro di Roma e Milano, la politica del gruppo è di aprire nuove insegne nei parchi commerciali. Visto che parliamo di dimensioni che partono dai 2500 metri quadrati in su. E a proposito di grandi numeri va ricordato che Cisalfa è azionista di maggioranza (97 per cento) di Intersport Italia, società legata — attraverso una partecipazione azionaria e un accordo di licenza del marchio — a Intersport International, il più grande gruppo d’acquisto mondiale nel settore degli articoli sportivi, che lo scorso anno ha intermediato 5.900 milioni di euro attraverso un network di 4000 negozi in 25 paesi del mondo. E che ha archiviato l’esercizio 2002 con una crescita di fatturato del 30 per cento.
Adesso, con l’accordo fatto insieme a Sergio Longoni, Cisalfa è pronto a "tallonare" il concorrente Giacomelli Sport con cui ha una sorta di conto in sospeso. Tutto nasce mesi fa, quando il Fondo Bridgepoint che controllava il 75 per cento di Longoni Sport, ha deciso di mettere la sua quota sul mercato. Si è fatta avanti la cordata composta da Cisalfa e da Sergio Longoni (fondatore e azionista di minoranza del gruppo) che aveva tutte le intenzioni di riprendersi il marchio. Ma il Fondo ha invece venduto a Giacomelli, che ha offerto molto di più. Talmente di più che gli analisti finanziari hanno giudicato "esagerata" la valutazione.
Sfumata dunque l’operazione, i due partner hanno comunque deciso di portare avanti il progetto di creare una catena di grandi negozi specializzati nello sportswear, un segmento che ha larghi margini di business. Attraverso una joint (60 Longoni , 40 Cisalfa) hanno dato vita a Sport Specialist. Prime due aperture a San Donà di Piave e Trento. Entro la fine dell’anno se ne aggiungeranno altre sette, tutte, per ora, nel Nord Italia.