Con l’Europa il sindacato entra in società

04/10/2005
      DEL LUNEDÌ
    lunedì 8 ottobre 2005

    NORME E TRIBUTI – Pagina 30

    Lavoro e previdenza

    Direttive – Partecipazione

      Con l’Europa il sindacato entra in società

        Nevio Bianchi

        Definite anche in Italia le regole attraverso cui viene riconosciuto e garantito il coinvolgimento e la partecipazione dei lavoratori dipendenti nelle attività delle cosidette società europee. Sulla «Gazzetta Ufficiale» 188del 21 settembre è stato infatti pubblicato il decreto legislativo 19 agosto 2005 che recepisce la direttiva 2001/86/Ce la quale a sua volta costituisce l’ultimo atto del processo di regolamentazione della società europea introdotta e disciplinata dal Regolamento (Ce) 2157 del 8 ottobre 2001. Saranno pertanto possibili nel nostro Paese forme di coinvolgimento dei lavoratori nelle imprese del tutto nuove rispetto a quelle tradizionalmente praticate fino ad oggi.

        I lavoratori. L’articolo 3 del decreto legislativo prevede infatti che quando gli organi di direzione e di amministrazione delle società stabiliscono il progetto di costituzione di una società europea devono prendere tutte le iniziative necessarie per avviare una negoziazione con i rappresentanti dei lavoratori sulle modalità di coinvolgimento degli stessi nella società.

          Le modalità del coinvolgimento pertanto saranno quelle che le parti, a seguito della consultazione, decideranno di adottare nel rispetto dei principi generali fissati dal decreto legislativo e più in particolare nel rispetto dei principi contenuti nell’allegato 1 che definisce la composizione dell’organo di rappresentanza dei lavoratori e nell’allegato 2 che definisce le competenze e i poteri dell’organo di consultazione.

          La rappresentanza. Per quanto riguarda la composizione, il decreto legislativo stabilisce che fanno parte dell’organo di rappresentanza i lavoratori della società europea e delle sue affiliate e dipendenze eletti o designati al loro interno dai rappresentanti dei lavoratori, congiuntamente alle organizzazioni sindacali stipulanti i contratti collettivi di riferimento. L’elezione e la designazione dei membri dovrà avvenire secondo le modalità stabilite dagli accordi interconfederali del 20 dicembre 1993 e 27 luglio 2004, in pratica quelle che disciplinano l’elezione delle rappresentanze sindacali unitarie (Rsu).

            La competenza. Per quanto riguarda la competenza dell’organo di rappresentanza l’allegato 2 precisa che essa si limita alle questioni che riguardano la società europea o qualsiasi affiliata o dipendenza situata in uno Stato membro, ovvero che esorbatano i poteri degli organi decisionali in un singolo Stato membro.

              In particolare l’organo di rappresentanza dei lavoratori ha il diritto di essere messo al corrente – in apposite riunioni, sia programmate che espressamente richieste – sulla struttura finanziaria, sulla situazione economica e finanziaria, sulla evoluzione probabile delle attività, della produzione e delle vendite, sulla situazione ed evoluzione probabile della occupazione, degli investimenti dei cambiamenti fondamentali riguardanti l’organinizzazione, l’introduzione di nuovi metodi di lavoro e di nuovi processi produttivi, i trasferimenti di produzione, le fusioni, le diminuzioni delle dimensioni, la chiusura e i licenziamenti collettivi. Viene confermato in ogni caso che le riunioni lasciano impregiudicate le prerogative dell’organo competente.