Con le tredicesime paghiamo i debiti

28/11/2005
    domenica 27 novembre 2005

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    Con le tredicesime
    paghiamo i debiti

      Solo una parte della «gratifica» sarà
      utilizzata quest’anno per fare acquisti

        di Laura Matteucci / Milano

          SALVA-DEBITI- Le tredicesime aumenteranno di 443 milioni di euro, per un totale di 31,5 miliardi, ma sempre più soldi andranno a saldare i conti in sospeso, i debiti contratti nel corso dell’anno: quasi il 30% del totale, 9.059 milioni, circa 195 milioni in più del 2004. E aumenterà in misura significativa anche la quota di tredicesime destinata alla rata del mutuo, raggiungendo gli 852 milioni. Tredicesime salva-debiti, insomma, anche per questo fine 2005, mentre per gli acquisti non resta molto. E il rilancio dei consumi può attendere.

            A radiografare l’ennesimo Natale di magro per le famiglie italiane è un’indagine Swg-Confesercenti. Da cui risulta che per gli acquisti si spenderanno 15,7 miliardi di euro, vale a dire 547 milioni in meno rispetto al 2004. Si taglierà non solo sui regali (-195 milioni), nell’ordine di un 5% in meno, ma anche sulle spese per casa e famiglia (-352 milioni, -3%) e sul risparmio (-57 milioni, -1%). Morale: meno pacchetti sotto l’albero 2005 rispetto al 2004, quando già c’erano meno pacchetti rispetto al 2003.

              Ben il 28,7% della tredicesima servirà a saldare i conti in sospeso. «Si aspetta il miracolo ma intanto si tira la cinghia – dice Marco Venturi, presidente di Confesercenti – Agli acquisti viene destinata una parte sempre minore della tredicesima, allontanando ancora di più la ripresa economica».

                A condizionare le scelte – rileva il rapporto – sono soprattutto il peso di tasse e tariffe (+5%) e i continui aumenti dei carburanti (+3%).
                L’indagine indica anche che la tv con lo schermo piatto, al plasma o lcd, sarà il regalo più gettonato. In crescita anche l’acquisto di giocattoli per i bimbi (+3%) e le spese per i viaggi (+4%), mentre decisamente in calo sono i telefonini, il cui mercato è ormai da tempo saturo.

                  Torna a correre anche l’abbigliamento (+4%) dopo qualche anno di pausa. L’hi-tech è sempre in quota e registra un +2% di acquisti. Scivolone per elettrodomestici e mobili (-5%), si rimanda anche sui gioielli (-1%).

                    All’interno dell’hi-tech, l’oggetto incontrastato dei desideri è il televisore al plasma, i cui acquisti schizzeranno del 16%. Bene anche i computer portatili (+9%) mentre scendono televisioni (-4%) e telefonini tradizionali (-15%). In calo anche i lettori dvd (-3%) e i riproduttori mp3 (-1%).

                      I tagli ai regali colpiranno in primis gli amici (-14%), ma anche i parenti (-8%) e il partner (-4%). In generale si spenderà un 5% in meno in regali per il nucleo familiare contro il -3% dichiarato lo scorso anno.

                        Sempre più italiani fanno acquisti via Internet, +3% quest’anno. La grande distribuzione resta comunque la meta preferita, verso la quale si orienta il 55% degli intervistati, seguita dai piccoli negozi (31%) e dai mercatini (13%).

                          L’ultima annotazione riguarda l’albero di Natale: cresce del 5% la schiera di chi opta per una scelta ecologica acquistando abeti artificiali.