Con i nuovi stanziamenti una spinta alla Conferenza nazionale

05/10/2000

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Giovedì 5 Ottobre 2000
italia-turismo
Con i nuovi stanziamenti una spinta alla Conferenza nazionale

ROMA Federturismo, Confturismo, Assoturismo. Malgrado la rappresentanza degli imprenditori sia composita, i commenti sono univocamente positivi: la "sorpresa" dei nuovi stanziamenti per il turismo (legge quadro, fondo della legge Bersani, Enit, annunciati dal ministro Letta il 2 ottobre) è stata gradita. Ora l’auspicio è che questo rappresenti una spinta in più all’approvazione della nuova legge quadro. «Il rifinanziamento certo non guasta — dichiara Giancarlo Abete, presidente di Federturismo-Confindustria — speriamo serva ad accelerare l’iter». «La Conferenza nazionale della settimana prossima servirà anche a fare pressioni in questo senso», sottolinea Abete, che dalla stessa Conferenza si aspetta un «momento di confronto tra le imprese turistiche» e si augura che non sia solo un confronto tra Governo centrale e Regioni, ma tra domanda e offerta.

«È importante incontrarsi — gli fa eco Gaetano Orrico, presidente di Assoturismo-Confesercenti — Spero che si discuta sul merito dei problemi, per troppo tempo il settore è stato abbandonato a se stesso, ai margini». «Adesso abbiamo la possibilità di aprire un’importante fase legislativa delle Regioni, per costruire un sistema più coerente — aggiunge, con riferimento al forte desiderio delle Regioni di evidenziare le proprie prerogative — ma questa azione deve assolutamente trovare un coordinamento nazionale e dunque è opportuno rimettere mano a un sistema di norme ormai vecchio di 18 anni, che non è più adatto alle esigenze della nostra economia».

«Non si capisce ancora bene cosa sarà, questa Conferenza nazionale — dichiara Tullio Nunzi, di Confturismo (Confcommercio) — ma è certamente un’occasione storica. Noi avremmo preferito una maggiore presenza degli imprenditori, se parlano le Regioni e le istituzioni, è importante che anche loro abbiano uno spazio sufficiente». Per quel che riguarda i possibili effetti, poi, il rappresentante di Confcommercio si augura un imemdiato impulso a inserire già nella Finanziaria degli interventi per il turismo. Le cose da fare non mancano, sottolinea: dal sistema degli incentivi, con tutte le difficoltà che hanno incontrato i patti territoriali, per esempio, alla necessità di mettere in piedi delle politiche attive per favorire la destagionalizzazione (ad esempio sgravi per l’occupazione nei periodi morti), fino all’Iva sul turismo d’affari e congressuale.

M.Cav.