Con bonus 20 mila restano al lavoro

29/09/2004


           
           
           
           
          Numero 233, pag. 3 del 29/9/2004
          Autore: di Teresa Pittelli
           
          Con bonus 20 mila restano al lavoro
           
          Lo dice il ministro del welfare Roberto Maroni.
           
          Ventimila lavoratori all’anno rimanderanno la pensione per avere il superbonus.

          Queste le stime del ministero del welfare illustrate ieri dal titolare del dicastero, Roberto Maroni. Maroni ha spiegato che ogni anno sono circa 100 mila i lavoratori che restano a lavoro nonostante abbiano maturato i requisiti per il pensionamento di anzianità. ´Attualmente il 30% di questi sceglie di restare indipendentemente da incentivi: noi speriamo di portare al 50% questa percentuale grazie al superbonus’, ha chiarito il ministro.

          Intanto, però, resta teso il clima tra governo e sindacati, oltre che per la Finanziaria alle porte, proprio per un confronto mai partito con il ministero del welfare sul decreto per il bonus pensioni. Secondo Cgil, Cisl e Uil, in particolare, Maroni avrebbe ignorato il giudizio delle parti sociali prima di emanare il provvedimento. E ieri è stata anche la giornata della polemica della Cgil con l’Inps, accusato dalla segretaria confederale Morenna Piccinini di aver avviato una campagna informativa in cui prevalgono gli aspetti propagandistici, in particolare sul sito dove si usa spesso il termine ´superbonus’.

          L’istituto ricorda di aver inviato una lettera ai direttori delle sedi periferiche in cui specifica le prime iniziative prese, come il numero verde dedicato 800901080, alcune schede informative e risposte a quesiti frequenti che saranno disponibili sul sito, e l’invio entro il 30 giugno 2004 di una comunicazione informativa per i lavoratori interessati.

          ¥ Sì agli ammortizzatori sociali, no alle modifiche all’articolo 18. Subito le risorse per gli ammortizzatori sociali, e accantonamento delle modifiche all’articolo 18 dello statuto dei lavoratori. È la richiesta di Cgil, Cisl e Uil al parlamento.

          Le confederazioni sono state sentite ieri dalla commissione lavoro del senato, che ha avviato le consultazioni delle parti sociali prima di riprendere l’esame del disegno di legge 848-bis. Cioè il ddl che prevede il riordino degli ammortizzatori sociali insieme alla sospensione sperimentale della tutela reale del posto di lavoro per le imprese che, assumendo, supereranno la soglia dei 16 dipendenti.

          ´Chiediamo che venga stralciata e accantonata la parte relativa all’articolo 18, e che sia dato seguito a quella parte del provvedimento che sblocca gli ammortizzatori sociali’, spiega Fabio Canapa, segretario confederale della Uil. (riproduzione riservata)