Comunicato su sentenze della Corte di Cassazione su Ipca, e/o IVC – CCNL Vigilanza Privata

FILCAMS CGIL FISASCAT CISL

Comunicato su sentenze della Corte di Cassazione su Ipca, e/o IVC
CCNL Vigilanza Privata.

In questi giorni stanno circolando informazioni scorrette in relazione alle sentenze emesse dalla Corte di Cassazione i giorni 25 e 27 giugno, su due ricorsi impugnativi di altrettante sentenze di primo grado, emesse dal Tribunale di Torino, presentati da relative aziende, sulla vicenda Ipca /IVC del CCNL Vigilanza Privata. Le sentenze di primo grado respingevano la richiesta dell’applicazione Ipca, con la motivazione che l’accordo del 22 gennaio 2009 era stato sottoscritto successivamente alla scadenza del CCNL in oggetto e che, pertanto, la materia stessa avrebbe dovuto essere recepita e regolamentata dall’accordo di rinnovo. La Corte di Cassazione ha confermato quanto stabilito in proposito dalla sentenza di primo grado respingendo l’applicazione e l’applicabilità’, nello specifico, dell’indice Ipca.

Da questo deriva che per il settore trovava ancora applicazione l’Ivc, come previsto dall’art.145 del CCNL 2004. Anche su questo la Corte di Cassazione conferma la sentenza di primo grado. Tuttavia la Suprema Corte, contrariamente a quanto affermato dal Tribunale di Torino, non riconosce, quale diritto acquisito, la richiesta degli arretrati a far data dal 01 gennaio 2009, sostenendo la "libertà delle parti sociali" di disciplinare diversamente la parte retributiva, anche in relazione al periodo di vacanza contrattuale precedente il rinnovo. Quanto sopra affermato è verificabile nelle sentenze allegate a cui è opportuno dare la massima diffusione possibile per informare correttamente lavoratrici e lavoratori del settore, affinché non siano coinvolti in ingannevoli quanto scorrette cause, con conseguente inutile esborso economico.

Cari saluti

p.La Filcams Cgil

p.La Fisascat Cisl

Roma, 11 settembre 2014