COMUNICATO SINDACALE Pam e Panorama

In queste settimane nelle strutture PAM e PANORAMA, l’azienda ha informato i lavoratori sull’avvio di un nuovo “progetto” denominato “pulire facendo”.

Declinato nella pratica, significa che i lavoratori saranno chiamati a partecipare ad un corso di formazione per imparare ad utilizzare la macchina lava-asciuga perché quotidianamente dovranno occuparsi anche delle pulizie del reparto, nelle fasce orarie non più coperte dalle imprese di pulizia.

L’obiettivo di tale “progetto” è la soddisfazione del cliente che ha lamentato, nei negozi/ipermercati, una carenza rispetto alla pulizia dei locali.

In questo caso il problema non è l’obiettivo, ma il mezzo che si intende utilizzare per raggiungerlo.

Evidenziamo solo alcuni aspetti:

1) la scelta aziendale, ci viene segnalato, potrà produrre una revisione dell’appalto di pulizia in diversi negozi/ipermercati con conseguente riduzione delle ore di lavoro per i dipendenti e quindi un loro peggioramento delle condizioni economiche. Di certo, la necessità di intensificare e rendere continuo il sistema di pulizia durante l’intero nastro di apertura del punto vendita non produrrà un aumento delle ore per le imprese dedicate a tale servizio.

2) l’azienda con l’obiettivo di migliorare la soddisfazione del cliente attraverso una nuova modalità di lavoro che prevede maggiore attenzione alla pulizia, igiene, ecc degli spazi, in realtà impone al lavoratore di sostituire e quindi svolgere, nell’arco della giornata lavorativa, l’attività di un addetto alle pulizie imparando ad utilizzare strumenti come la macchina lava-asciuga che non è mai stata contemplata tra i mezzi di lavoro di un addetto alle vendite.

Ricordiamo che “le pulizie” – così come pensate da Gruppo Pam – non rientrano nelle mansioni degli addetti alla vendita neppure in maniera residuale e conseguentemente non sono pertinenti corsi di formazione per l’uso della macchina lava-asciuga.

Nel dare disponibilità ad eventuali confronti e chiarimenti in merito suggeriamo all’azienda di ricercare altre soluzioni per raggiungere l’obiettivo, diffidandola dal dichiarare e imporre come obbligatori l’esecuzione di tale attività e del corso di formazione relativo.

FILCAMS CGIL
FISASCAT CISL
UILTUCS UIL

25 GIUGNO 2010