Comunicato finale del G20 di Cannes

Comunicato
Vertice dei capi di stato e di governo del G20
Cannes, 4 novembre 2011

    1.Noi, capi di stato e di governo del G20, ci siamo riuniti a Cannes il 3 – 4 novembre 2011.
    2.Dal nostro ultimo incontro, la ripresa globale si è indebolita, in particolare nei paesi industrializzati, lasciando la disoccupazione a livelli inaccettabili. In questo contesto, le tensioni sui mercati finanziari sono aumentate, soprattutto a causa dei rischi legati al debito sovrano in Europa; ci sono anche chiari segnali di rallentamento della crescita nei paesi emergenti. Le fluttuazioni dei prezzi delle materie prime hanno compromesso la crescita. Gli squilibri globali persistono.
    3.Oggi, ribadiamo il nostro impegno a lavorare insieme ed abbiamo assunto decisioni per rilanciare la crescita economica, creare posti di lavoro, garantire la stabilità finanziaria, promuovere l’inclusione sociale e mettere la globalizzazione al servizio dei bisogni dei popoli.

Una strategia mondiale per la crescita e l’occupazione

    4.Per affrontare le sfide immediate cui l’economia mondiale fa fronte, ci impegniamo a coordinare le nostre azioni e le nostre politiche. Ognuno di noi farà la sua parte.
    5.Abbiamo concordato un Piano d’Azione per la Crescita e l’Occupazione che affronti le vulnerabilità nel breve periodo e rafforzi le fondamenta della crescita nel lungo periodo.
        ·I paesi industrializzati si impegnano ad adottare politiche per costruire la fiducia, sostenere la crescita e per attuare misure chiare, credibili e mirate a riequilibrare le loro finanze pubbliche. Accogliamo con favore le decisioni prese dai capi di stato europei il 26 ottobre 2011 per ripristinare la sostenibilità del debito in Grecia, rafforzare le banche europee, costruire un muro protettivo per evitare il contagio, e gettare le basi per una solida riforma della governance economica nell’eurozona e chiediamo una loro rapida attuazione. Sosteniamo le misure presentate dall’Italia nel vertice europeo e l’accordo sulla valutazione dettagliata e il monitoraggio da parte della Commissione europea. In questo contesto, accogliamo con favore la decisione dell’Italia di invitare il FMI a realizzare un verifica pubblica delle sue politiche su base trimestrale.
        ·Tenendo contro della situazione nazionale, i paesi in cui le finanze pubbliche sono forti, si impegnano a far funzionare gli stabilizzatori automatici e a prendere misure discrezionali per sostenere la domanda interna nel caso le condizioni economiche dovessero fortemente peggiorare. I paesi con grandi surplus delle partite correnti si impegnano ad attuare riforme per aumentare la domanda interna, associate ad una maggiore flessibilità dei tassi di cambio.
        ·Noi tutti ci impegniamo a rafforzare le riforme strutturali per aumentare la produzione nei nostri paesi.
        ·Le politiche monetarie manterranno la stabilità dei prezzi nel medio termine e continueranno a sostenere la ripresa economica.
    6.Siamo determinati a rafforzare la dimensione sociale della globalizzazione. Crediamo fermamente che l’occupazione e l’inclusione sociale debbano essere al centro delle nostre azioni e delle politiche per ristabilire la crescita e la fiducia. Decidiamo, quindi, di istituire una Task Force del G20 che lavorerà prioritariamente sull’occupazione giovanile. Riconosciamo l’importanza che i piani di protezione sociale hanno in ciascuno dei nostri paesi, e che siano adattati alle situazioni nazionali. Incoraggiamo l’OIL a continuare a promuovere la ratifica e l’attuazione delle otto Convenzioni fondamentali che garantiscono i principi e i diritti fondamentali nel lavoro.
    7.Convinti del ruolo essenziale del dialogo sociale, accogliamo favorevolmente i risultati del B20 e L20 e la loro dichiarazione congiunta.

Verso un Sistema Monetario Internazionale più stabile e resiliente

    8.Abbiamo realizzato progressi nella riforma del sistema monetario internazionale per renderlo più rappresentativo, stabile e resiliente. Abbiamo concordato azioni e principi che ci aiuteranno a trarre benefici dall’integrazione finanziaria e ad aumentare la resilienza contro i flussi di capitali volatili. Questo comporta delle conclusioni coerenti che ci guidano nella gestione dei flussi di capitale, principi comuni per la cooperazione tra il FMI e gli Accordi Finanziari Regionali e un piano d’azione per i mercati obbligazionari in valuta locale. Noi riconosciamo che la composizione del paniere dei Diritti Speciali di Prelievo, SDR, debba continuare a riflettere il ruolo delle valute nel sistema commerciale e finanziario globale. La valutazione in merito alla composizione dei Diritti Speciali di Prelievo deve basarsi su criteri vigenti e noi chiediamo al FMI di chiarirli ulteriormente. Per adeguare il nuovo ruolo e le caratteristiche delle valute, la composizione del paniere dei Diritti Speciali di Prelievo sarà rivista nel 2015, o al più presto, quando le valute risponderanno al criterio vigente per entrare nel paniere. Ci siamo anche impegnati a fare ulteriori progressi verso una sorveglianza più integrata, equa ed efficace del FMI e ad identificare e affrontare meglio gli effetti diffusivi. Continuando con i nostri sforzi per rafforzare la sorveglianza, riconosciamo la necessità di una migliore integrazione della sorveglianza bilaterale e multilaterale, e restiamo in attesa delle proposte del FMI per l’inizio del prossimo anno in merito ad una nuova decisione integrata sulla sorveglianza e sul miglioramento della gestione degli effetti diffusivi.
    9.Affermiamo il nostro impegno a muoverci più rapidamente verso sistemi di tassi di cambio determinati dal mercato, aumentare la flessibilità del tasso di cambio per riflettere i fondamentali economici, evitare continui disallineamenti dei tassi di cambio e astenerci dalle svalutazioni competitive delle valute. Siamo determinati a realizzare i nostri impegni di riforma del tasso di cambio enunciati nel nostro Piano d’Azione per la Crescita e l’Occupazione per affrontare le vulnerabilità, ripristinare la stabilità finanziaria e rafforzare le fondamenta per la crescita nel medio termine. Le nostre azioni aiuteranno ad affrontare i problemi creati dagli sviluppi della liquidità globale e dalla volatilità dei flussi di capitale, facilitando così ulteriori progressi delle riforme dei tassi di cambio e riducendo l’ accumulo eccessivo delle riserve.
    10.Abbiamo concordato di continuare i nostri sforzi per rafforzare le reti di sicurezza finanziaria globale e sosteniamo la proposta del FMI della nuova Linea di Liquidità Precauzionale per fornire, caso per caso, una maggiore liquidità più flessibile nel breve termine ai paesi con politiche e fondamentali forti che affrontano shock esogeni. Sosteniamo, inoltre, la proposta del FMI di un meccanismo unico per rispondere alle necessità di assistenza urgente dei suoi membri. Chiediamo al FMI di discutere rapidamente le due proposte e di finalizzarle.
    11.Accogliamo favorevolmente il piano complessivo della zona euro e ne chiediamo una rapida elaborazione e attuazione, incluse le riforme paese. Accogliamo favorevolmente la determinazione della zona euro di portare le risorse e l’intera capacità istituzionale a ristabilire la fiducia e la stabilità finanziaria e a garantire un corretto funzionamento dei mercati monetari e finanziari.

Garantiremo che il FMI continui ad avere risorse per giocare il ruolo sistemico a beneficio di tutti i suoi membri, sulla base delle notevoli risorse che abbiamo già mobilitato dopo Londra nel 2009. Siamo pronti a garantire risorse aggiuntive che potrebbero essere mobilitate in modo tempestivo e a chiedere ai ministri delle finanze di lavorare entro la prossima riunione sulla presentazione di una serie di opzioni diverse, tra cui i contributi bilaterali al FMI, i Diritti Speciali di Prelievo e i contributi ad una speciale struttura del FMI, come un conto amministrato. Daremo piena e rapida attuazione alla riforma delle quote e della governance del FMI decise nel 2010 .

Riformare il settore finanziario e rafforzare l’integrità del mercato

    12.Nel 2008 a Washington, ci impegnammo a garantire che tutti i mercati finanziari, i prodotti e i partecipanti fossero regolamentati o sottoposti, a seconda dei casi, ad una supervisione. Attueremo i nostri impegni e porteremo avanti la riforma del sistema finanziario.
    13.Abbiamo concordato misure generali in modo che nessuna società finanziaria possa essere considerata “too big to fail” e possa proteggere i contribuenti dal sopportare i costi di risoluzione. Il Comitato per la Stabilità Finanziaria (Financial Stability Board – FSB) pubblica oggi un primo elenco di istituzioni finanziarie di rilevanza sistemica a livello globale (G-SIFIs). Le G-SIFIs saranno sottoposte ad una maggiore supervisione, ad un nuovo standard internazionale per i “regimi di risoluzione”, nonché, a partire dal 2016, a requisiti patrimoniali aggiuntivi. Siamo pronti ad identificare entità finanziarie non bancarie di rilevanza sistemica.
    14.Abbiamo deciso di sviluppare la regolamentazione e la supervisione del sistema bancario ombra. Svilupperemo ancora la regolamentazione relativa all’integrità ed efficienza dei mercati, affrontando anche i rischi posti dalle transazioni ad alta frequenza e dalla liquidità opaca. Abbiamo incaricato l’Organismo Internazionale delle Commissioni sui Valori (OICV-IOSCO) a valutare il funzionamento dei mercati dei contratti di credit default swaps. Abbiamo concordato principi per proteggere i consumatori dei servizi finanziari.
    15.Non permetteremo che si ritorni ai comportamenti precedenti alla crisi nel settore finanziario e monitoreremo da vicino l’attuazione dei nostri impegni relativamente alle banche, ai mercati non regolamentatati over-the-counter (OTC) e alle pratiche di risarcimento.
    16.Sulla base dei risultati raggiunti, abbiamo concordato di riformare il Comitato per la Stabilità Finanziaria (FSB) per migliorare la sua capacità di coordinamento e di monitoraggio della nostra agenda per la regolamentazione finanziaria. Questa riforma prevede di dare una maggiore personalità giuridica ed autonomia. Ringraziamo Mario Draghi per il lavoro svolto e accogliamo favorevolmente la nomina di Mark Carney, Governatore della Banca Centrale del Canada, come Presidente del Comitato per la Stabilità Finanziaria, e Philipp Hildebrand, Presidente della Banca Nazionale Svizzera, come vice-Presidente.
    17.Chiediamo con urgenza a tutte le giurisdizioni di aderire alle norme internazionali in materia fiscale, prudenziale e nella lotta contro il riciclaggio di danaro e il finanziamento del terrorismo, Anti Money Laundering/ Combating the Financing of Terrorism, AML/CFT. Siamo pronti ad utilizzare le contromisure esistenti se necessario. Accogliamo favorevolmente i progressi realizzati nel settore fiscale e chiediamo a tutte le giurisdizioni di prendere le azioni necessarie per contrastare le carenze individuate nel corso delle revisioni da parte del Forum Globale, in particolare le 11 giurisdizioni individuate dal Forum Globale, il cui quadro è stato ritenuto insufficiente. Sottolineiamo l’importanza dello scambio completo di informazioni fiscali ed incoraggiamo i lavori del Forum Globale a definire i mezzi per migliorare questi scambi. Accogliamo favorevolmente l’impegno assunto da tutti noi di firmare la Convenzione Multilaterale relativa all’Assistenza Amministrativa in materia fiscale e incoraggiamo con forza le altre giurisdizioni ad aderire a questa Convenzione.

Affrontare la volatilità dei prezzi delle materie prime e promuovere l’agricoltura

    18.Come parte della nostra agenda per la regolamentazione finanziaria, sosteniamo le raccomandazioni dell’Organismo Internazionale delle Commissioni sui Valori (OICV-IOSCO) di migliorare la regolamentazione e la supervisione dei mercati dei derivati delle materie prime. Concordiamo che ai regolatori del mercato debbano essere concessi poteri di intervento efficaci per evitare abusi di mercato. In particolare, i regolatori del mercato dovrebbero avere e fare uso, tra i poteri di intervento, di formali poteri di controllo, incluso il potere di stabilire i limiti di una posizione ex ante, a seconda dei casi.
    19.La promozione della produzione agricola è essenziale per nutrire la popolazione mondiale. A tal fine, decidiamo di agire nel quadro del Piano d’Azione sulla volatilità dei prezzi alimentari e agricoli concordato dai ministri dell’agricoltura nel giugno del 2011. In particolare, decidiamo di investire nella ricerca e nello sviluppo della produttività agricola. Abbiamo lanciato il “Sistema di Informazione sul Mercato Agricolo” (AMIS) per rafforzare la trasparenza sui mercati dei prodotti agricoli. Per migliorare la sicurezza alimentare, ci impegniamo a sviluppare adeguati strumenti per la gestione dei rischi e delle situazioni umanitarie urgenti. Decidiamo che le derrate alimentari acquistate per scopo umanitario non commerciale dal Programma Alimentare Mondiale non saranno sottoposte a restrizioni all’esportazione o a tasse straordinarie. Accogliamo favorevolmente la creazione di un “Forum di Risposta Rapida”, per migliorare la capacità della comunità internazionale di coordinare le politiche e le risposte comuni in tempo di crisi dei mercati.

Migliorare i mercati energetici e perseguire la lotta contro il cambiamento climatico

    20.Siamo determinati a migliorare il funzionamento e la trasparenza dei mercati energetici. Ci impegniamo a migliorare la tempestività, la completezza e l’affidabilità della banca dati dell’Iniziativa Comune relativa ai dati delle Organizzazioni nel settore petrolifero (Jodi-OIL, Joint Organisation Data Initiative) e di lavorare sulla banca dati nel settore del gas seguendo gli stessi principi. Chiediamo che abbia luogo annualmente tra i produttori e i consumatori un dialogo regolare sulle previsioni e prospettive per il settore petrolifero, del gas e del carbone di breve, medio e lungo termine. Chiediamo alle organizzazioni competenti di formulare raccomandazioni riguardo al funzionamento e alla supervisione del prezzo segnalato dalle agenzie. Ribadiamo il nostro impegno a razionalizzare e ad eliminare gradualmente nel medio termine le sovvenzioni ai carburanti fossili inefficienti che incoraggiano un consumo inutile, fornendo nel contempo un aiuto diretto ai più poveri.
    21.Ci siamo impegnati a garantire il successo della prossima Conferenza di Durban sul Cambiamento Climatico e a sostenere il Sud Africa, in qualità di prossimo presidente della Conferenza. Chiediamo l’attuazione degli accordi di Cancun e che siano fatti progressi in tutte le aree dei negoziati, tra cui l’operatività del Fondo Verde per il Clima, come parte di un risultato di misure equilibrate nella conferenza di Durban. Abbiamo discusso il rapporto delle istituzioni finanziarie internazionali sul finanziamento del clima e abbiamo chiesto ai nostri ministri delle Finanze di continuare il lavoro in questo campo, tenendo conto degli obiettivi, delle disposizioni e dei principi della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, UNFCCC.

Evitare il protezionismo e rafforzare il sistema commerciale multilaterale

    22.In questo momento critico dell’economia globale, è importante sottolineare i meriti del sistema commerciale multilaterale come un modo per evitare il protezionismo e per non ripiegarsi verso l’interno del paese. Ribadiamo i nostri fermi impegni fino alla fine del 2013, come concordato a Toronto, l’impegno a ritirare qualsiasi nuova misura protezionistica che potrebbe presentarsi, tra cui nuove restrizioni all’esportazione e misure incoerenti, e chiedere all’OMC, all’OCSE e all’UNCTAD di continuare a monitorare la situazione e di informare pubblicamente su basa semestrale.
    23.Rimaniamo a sostegno del mandato dell’Agenda di Doha per lo Sviluppo. Tuttavia, è chiaro che non completeremo l’Agenda di Doha per lo Sviluppo se continueremo a condurre i negoziati come abbiamo fatto in passato. Noi riconosciamo i progressi realizzati fino ad oggi. Per contribuire a ristabilire la fiducia, dobbiamo perseguire approcci nuovi e credibili per favorire lo sviluppo dei negoziati, tra cui le questioni di interesse per i Paesi Meno Sviluppati e, dove possono dare i frutti, i restanti elementi del mandato dell’Agenda di Doha per lo Sviluppo. Chiediamo ai nostri ministri di lavorare su tali approcci nella prossima riunione ministeriale a Ginevra e di impegnarsi anche in discussioni sulle sfide e opportunità del sistema commerciale multilaterale in un’economia globalizzata e di relazionare prima del vertice in Messico.
    24.Inoltre, come contributo a un sistema commerciale più efficace basato sulle regole, sosteniamo un rafforzamento dell’OMC, che dovrebbe svolgere un ruolo più attivo nel migliorare la trasparenza delle politiche e dei rapporti commerciali e rafforzare il funzionamento del meccanismo per il regolamento delle controversie.

Affrontare le sfide dello sviluppo

    25.Riconoscendo che gli shock economici colpiscono i più vulnerabili, ci impegniamo a garantire una crescita più inclusiva e resiliente.
    26.La crisi umanitaria nel Corno d’Africa sottolinea il bisogno urgente di rafforzare risposte di emergenza e di lungo termine all’insicurezza alimentare. Sosteniamo le iniziative concrete menzionate nella Dichiarazione finale di Cannes, al fine di incoraggiare gli investimenti nel settore agricolo e mitigare l’impatto della volatilità dei prezzi, in particolare nei paesi a basso reddito e a beneficio dei piccoli proprietari. Accogliamo con favore l’iniziativa della Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale (ECOWAS) di creare un sistema di riserva alimentare diretto all’emergenza umanitaria regionale, come progetto pilota, e l’iniziativa per una riserva d’emergenza di riso dei paesi “ASEAN+3”.
    27.Riconoscendo che la mancanza di infrastrutture impedisce drammaticamente la crescita potenziale in molti paesi in via di sviluppo, in particolare in Africa, noi sosteniamo le raccomandazioni del Gruppo di Alto di Livello (HLP) e delle Banche Multilaterali di Sviluppo (MDBs) ed evidenziamo undici progetti infrastrutturali esemplari e invitiamo le Banche Multilaterali di Sviluppo, che lavorano con i paesi interessati, a perseguire la realizzazione di tali progetti che soddisfano i criteri del Gruppo di Alto di Livello.
    28.Al fine di soddisfare gli obiettivi di sviluppo del millennio, intendiamo sottolineare il ruolo fondamentale dell’Aiuto Pubblico allo Sviluppo. Gli impegni assunti dai paesi industrializzati in materia di aiuti devono essere onorati. I paesi emergenti si impegneranno o continueranno ad estendere il loro livello di sostegno ad altri paesi in via di sviluppo. Siamo anche d’accordo sul fatto che debbano essere ricercate nel tempo nuove fonti di finanziamento per affrontare le esigenze di sviluppo e di cambiamento climatico. Abbiamo discusso una serie di opzioni per il finanziamento innovativo, evidenziato da Bill Gates. Alcuni di noi hanno attuato o sono pronti a studiare alcune di queste opzioni. Riconosciamo le iniziative prese in alcuni paesi di tassare il settore finanziario per vari scopi, tra cui una tassa sulle transazioni finanziarie, a sostegno, tra l’altro, dello sviluppo.

Intensificare la nostra lotta contro la corruzione

    29.Abbiamo realizzato notevoli progressi con l’attuazione del Piano d’Azione per la lotta alla corruzione, promuovendo l’integrità del mercato e sostenendo un ambiente degli affari pulito. Sottolineiamo la necessità di una rapida attuazione di un forte quadro legislativo internazionale, l’adozione di misure nazionali per prevenire e combattere la corruzione e la corruzione straniera, il rafforzamento della cooperazione internazionale nella lotta contro la corruzione e lo sviluppo di iniziative congiunte tra il settore pubblico e privato.

Riformare la governance globale per il 21° secolo

    30.Accogliamo favorevolmente la relazione del primo ministro inglese, David Cameron, sulla governance globale. Siamo d’accordo che il G20 debba rimanere un gruppo informale. Decidiamo di formalizzare la Troika. Perseguiremo un impegno coerente ed efficace con i non membri, tra cui l’ONU e accogliamo favorevolmente i loro contributi al nostro lavoro.
    31.Ribadiamo che lo spirito fondatore del G20 di mettere insieme le principali economie in condizioni di parità per stimolare l’azione è fondamentale e, quindi, accettiamo di mettere la nostra volontà politica collettiva al servizio della nostra agenda economica e finanziaria, della riforma e di un lavoro più efficace delle istituzioni internazionali competenti. Sosteniamo le riforme da attuare all’interno della FAO e del Comitato per la Stabilità Finanziaria (FSB). Ci siamo impegnati a rafforzare il nostro quadro commerciale multilaterale. Chiediamo alle organizzazioni internazionali, specialmente alle Nazioni Unite, all’OMC, all’OIL, alla Banca Mondiale, al FMI e all’OCSE, di migliorare il loro dialogo e la loro cooperazione, incluso l’impatto sociale delle politiche economiche e di intensificare il loro coordinamento.
        ·Il 1° dicembre del 2011, il Messico inizierà a presiedere il G20. Ci riuniremo a Los Cabos, Baja California, nel giugno del 2012, sotto la presidenza del Messico. La Russia presiederà il G20 nel 2013, l’Australia nel 2014 e la Turchia nel 2015. Abbiamo anche deciso, come parte delle nostre riforme del G20, che dopo il 2015, le presidenze annuali del G20 saranno scelte a rotazione dai gruppi regionali,ad iniziare dal raggruppamento asiatico comprendente la Cina, l’Indonesia, il Giappone e la Corea.

Ringraziamo la Francia per la sua Presidenza del G20 e per aver ospitato il vertice di successo di Cannes.

(traduzione a cura di Maria Teresa Polico)