Competitività, domani il decreto

08/03/2005

    martedì 8 marzo 2005

    Pagina 34 – Economia

    IL PROVVEDIMENTO

      Oggi pre-riunione in vista del Consiglio dei ministri. Tra le misure anche difesa del made in Italy e Tfr
      Competitività, domani il decreto
      via alla riforma delle professioni

        ROMA – Domani si decide. Domani ci sarà una riunione straordinaria del Consiglio dei ministri per varare il pacchetto sulla competitività. Di fatto i due testi – decreto e disegni- sono già pronti: un centinaio di pagine in tutto che stamattina, nel pre-consiglio, saranno visionati dai tecnici dei vari ministeri. Fra le novità dell´ultima ora il «ritorno» della riforma degli ordini professionali, sul quale An non dichiarava molta fretta, ma le linee guida dei provvedimenti vanno dalla riforma degli ammortizzatori alla difesa del made in Italy.

        Semplificazioni amministrative: via libera alla autocertificazione dei documenti utili ad avviare un´attività. Vincoli ambientali e paesaggistici a parte, vale il silenzio assenso.

        Professioni: potranno essere svolte anche in forma associata e , gli iscritti ai diversi ordini potranno anche dedicarsi alla formazione.

        Innovazione: il 30 % del Fondo rotativo a sostegno delle imprese è destinato a finanziare attività svolte dalle aziende assieme alle Università e ai centri di ricerca.

        Incentivi: sparisce il «fondo perduto» sostituito per il 50% da contributi in conto capitale e per la restante parte da credito agevolato e bancario.
        Premi a chi cresce e a chi si sposta: le piccole aziende che si riuniscono potranno contare su crediti d´imposta del 5%. Incentivati anche i lavoratori che accettano di spostarsi di oltre 100 chilometri pur di svolgere l´attività.

        Ammortizzatori: ampliata l´indennità di disoccupazione (7 mesi per chi ha meno di 50 anni, 10 mesi per chi ne ha di più). Il fondo per l´occupazione viene incrementato di 170 milioni di euro.

        Lotta alla criminalità: costituito un fondo di 160 milioni per combattere quella organizzata e contrastare l´immigrazione illegale.
        Contraffazioni: punite la compravendita di «falsi». Chi acquista merci contraffatte pagherà sanzioni fino a 10 mila euro.

        Tfr: fissata la copertura delle compensazioni per le aziende che rinunciano al Tfr dei lavoratori che scelgono i fondi pensione.
        Detto questo se il governo assicura che la meta è vicina, il sindacato alza il tiro delle polemiche. Aspettando la convocazione mai arrivata Pezzotta, leader della Cisl, si dichiara «molto scettico su un provvedimento che mi pare debolissimo». Ma lavoratori a parte, un appello alla concertazione è arrivato anche dal cardinale Ruini, presidente della Cei.

          (l.gr.)