“Competitività 3″ Dagli incentivi la «cassa»

03/03/2005

    giovedì 3 marzo 2005

    sezione: ITALIA-POLITICA – pagina 13

    Il nodo risorse / Contratti di programma a rischio
    Dagli incentivi la « cassa »

      BARBARA FIAMMERI

        ROMA • Tutto confermato. Al tavolo tecnico sulle attività produttive svoltosi ieri, il Governo ha ribadito i contenuti del provvedimento sulla competitività: avvio del Fondo di rotazione da sei miliardi di euro finanziato dal risparmio postale; riforma degli incentivi con il dimezzamento dell’attuale contributo a fondo perduto sostituito da prestiti agevolati e non; fiscalità di vantaggio e trasferimento di 750 milioni di euro delle risorse destinate agli aiuti alle imprese a investimenti per infrastrutture. A disposizione — ha confermato il ministro dell’Economia Siniscalco alle parti sociali — non ci sono risorse aggiuntive ma una diversa assegnazione di quelle esistenti, oltre a quelle messe a disposizione dal Fondo di rotazione che finanzierà anche ricerca e interventi infrastrutturali.

        La cassa è dunque costituita da quei 1.500 milioni di euro accantonati dal Cipe per gli incentivi « in via di riforma » a settembre 2004 e di cui la metà, secondo il decreto, andrà a finanziare le infrastrutture.
        Una scelta che tuttavia rischia di mettere in pericolo una serie di contratti di programma in corso di approvazione. Attualmente sono già state presentate oltre cento richieste ma di queste almeno una decina è già in fase avanzata per l’approvazione. Il primo in lista è il contratto per Ottana con la Dau Chemical ( 40 milioni di contributi pubblici). Stessa sorte per il contratto del gruppo Fiat Sevel ( 41 milioni) in Abruzzo e per Termini Imerese in Sicilia o per la Whirpool in Campania.

        Facendo un calcolo approssimativo, soltanto per i contratti prossimi all’approvazione servirebbero trecento milioni di euro. A sollevare il problema ieri a Palazzo Chigi è stato il sindacalista della Cisl Giorgio Santini, secondo cui « con la nuova legge cessano tutte le forme di incentivazione e si rimettono in discussione anche accordi già siglati su specifiche vertenze »
        .
        Un rischio che il Governo vuole però scongiurare. Il sottosegretario alla Presidenza, Gianni Letta, ha detto che l’Esecutivo terrà conto del problema. Ad apparire scettico è stato, invece, il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, che, parlando coi i sindacalisti, ha lamentato « l’esproprio delle sue competenze » da parte di via Venti settembre. Soddisfatto del confronto e delle decisioni del Governo il viceministro dell’Economia, Gianfranco Miccichè, il quale sulle risorse ha detto: « Abbiamo deciso di spendere meglio i soldi che ci sono ».

          Qualche aggiustamento ulteriore potrebbe arrivare anche sulla parte che anticipa a luglio di quest’anno la liberalizzazione del mercato energetico alla quale si oppone Marzano. Confermata, infine, la fiscalità di vantaggio. Lo sconto dalla base imponibile Irap sarà di centomila euro per ogni nuovo occupato al Sud e di 60mila per le aree depresse del Centro Nord.