“Competitività 2″ Ma i sindacati restano scettici

04/03/2005

    venerdì 54 marzo 2005

    sezione: ECONOMIA ITALIANA – pagina 13

      Pezzotta: « Sarà un confronto vero o la maggioranza ha problemi interni? »
      Ma i sindacati restano scettici

      LINA PALMERINI

        ROMA • Ai sindacati sembra proprio una scusa. Un’invenzione per coprire le difficoltà politiche nella maggioranza o — anche — il caos tecnico su quelle 130 pagine di norme.

        Del resto, era arrivata anche a loro la voce che all’Economia avevano bisogno di qualche giorno in più. Ieri, alzavano le spalle leggendo le dichiarazioni dei vari ministri che, per giustificare il rinvio del decreto sulla competitività, tiravano in ballo il dialogo sociale. Quel tempo dedicato al confronto, secondo Cgil, Cisl e Uil, non c’è stato e continuerà a non esserci.

        Nonostante sia stata questa la spiegazione più gettonata — anche dal ministro Siniscalco — per sdrammatizzare lo slittamento dei provvedimenti. « Il problema non è un giorno in più o un giorno in meno ma se c’è davvero una volontà di tenere conto di quello che dice il sindacato. Mi pare che oggi questa non ci sia » , dice Guglielmo Epifani, scettico sin dall’inizio sulle buone intenzioni dell’Esecutivo.

        E scettico è diventato anche Savino Pezzotta. Era stato lui, qualche giorno fa, ad alzare il telefono — e anche la voce — e chiamare Palazzo Chigi per chiedere più tempo per la trattativa. Ma ieri non era per niente soddisfatto per quei giorni in più: « Se devo fare un primo bilancio di questi giorni, mi è parso un semi dialogo più che un confronto vero. Non ho quindi grandi aspettative anche se andrò fino in fondo » . Insomma, i sindacati scopriranno presto se alle dichiarazioni pro dialogo seguiranno comportamenti coerenti. « L’importante è che recepiscano le nostre richieste » , taglia corto Luigi Angeletti. La domanda resta: « Il rinvio è per aprire una trattativa o perché ci sono problemi nella maggioranza? » , si chiede Pezzotta.

        La stranezza — e anche la ragione dello scetticismo dei leader sindacali — è che mentre Siniscalco addebita al sindacato lo slittamento del decreto, allo stesso tempo non c’è un calendario di nuovi incontri. « Decideremo al vertice di maggioranza » , ha detto Siniscalco. Ma, sul punto di maggiore contestazione, cioè le risorse, l’Economia ha già risposto picche dicendo che « non ne sono previste di aggiuntive » . È stato questo il tema discusso ieri al Consiglio generale della Cisl dove la linea è stata quella del pessimismo. « Più che un confronto è stata un’audizione » , sbotta Raffaele Bonanni che mette il dito nella piaga del Sud, nelle risorse che mancano— dalle infrastrutture agli ammortizzatori — sugli impegni disattesi del Patto per l’Italia.

        Certo, il saluto che ieri gli esponenti del Governo hanno riservato ai sindacalisti non è stato di quelli incoraggianti. « Ci hanno detto di mandare le nostre osservazioni via e mail » , racconta Nicoletta Rocchi della Cgil. E il suo collega della Uil, Guglielmo Loy, trova un finale allegro: « Nel week end, all’Economia andrà in onda " C’è posta per te" ».