Compass lancia la sfida ad Autogrill

25/09/2002



            25 settembre 2002


            FINANZA E MERCATI
            Compass lancia la sfida ad Autogrill

            Il colosso inglese della ristorazione ha chiuso un accordo con Plose per l’acquisto di 8 stazioni di servizio in Italia

            V.D.G.


            MILANO – Il gigante della ristorazione collettiva mondiale fa shopping in Italia. Il gruppo inglese Compass , più di 8 miliardi di euro di ricavi e oltre 15 miliardi di turnover, ha acquisito dal gruppo di Bressanone Plose 8 stazioni di servizio autostradale in territorio italiano (ai valichi di Piemonte, Friuli e Veneto), più altre 2 in territorio austriaco. Da tre anni in Italia e con ricavi per 70-80 milioni di euro, il colosso inglese è pronto per entrare nel ricco business della ristorazione autostradale, che attualmente è per la maggior parte appannaggio di Autogrill . Con l’operazione resa nota ieri, la Compass lancia così la sfida ad Autogrill perché, possedendo più di cinque stazioni di servizio, potrà d’ora in poi partecipare al rinnovo delle concessioni in autostrada che nel 2003 interesseranno circa 200 aree. E Compass, specie dopo il pronunciamento negativo dell’Antitrust su Autogrill, vuole esserci da protagonista. Del resto già qualche anno fa il gruppo inglese provò ad acquistare direttamente Autogrill, ma l’affare non si concluse. Successivamente tentò anche di acquisire la maggioranza di Ristop, secondo operatore italiano, ma anche qui senza fortuna. Anche perché in quest’ultimo affare entrò Autogrill. Livio Buttignol, amministratore delegato del gruppo che fa capo ad Edizione Holding, acquistò il 45% di Ristop con il progetto di prendere successivamente l’intero capitale della società. Ma Giuseppe Tesauro, presidente dell’Antitrust, è stato di parere opposto, negando l’autorizzazione ad Autogrill all’acquisto di Ristop. In questo scenario Compass riveste il ruolo di effettivo concorrente di Autogrill sul mercato italiano della ristorazione per chi viaggia, soprattutto in autostrada. Ed è la prima volta che questo accade in un settore cruciale dell’economia italiana. Il progetto del gruppo inglese è quello di essere leader nella ristorazione in concessione, aeroporti, porti, stazioni ferroviarie ed autostrade. D’altra parte, oltre alla managerialità che Compass può mettere in campo, all’esperienza maturata in tutto il mondo (è anche fornitore della Marina Americana, la U.S. Navy), il gigante inglese ha un posizione in Italia pressoché nulla. Almeno fino ad oggi. I numeri su cui può contare a livello di ricavi sono briciole rispetto all’insieme del settore. Per questo nei programmi della società inglese c’è la volontà di procedere ad ulteriori acquisizioni in Italia, così da poter recitare un ruolo di primo piano. Compass, poi, in questa fase di crescita annunciata ha il vantaggio di partire praticamente da zero in quanto a quote di mercato. Così mentre i diretti concorrenti corrono il rischio di vedersi bocciare dall’Antitrust operazioni di acquisizione, come è accaduto ad Autogrill, il gruppo londinese può tranquillamente crescere per linee esterne. Per adesso ha trovato un alleato importante come il gruppo Plose che gli ha venduto 8 stazioni di servizi in territorio italiano. Il gruppo Plose, con sede a Bressanone, ha come azionista di controllo Roberto Padovani, ed è costituito da una holding, la Fin.Plose, che controlla diverse società operanti principalmente in tre aree di business: gestione e fornitura di servizi a trasportatori internazionali; gestione impianti di carburante e di ristorazione autostradali pari a circa il 10% del giro d’affari totale del gruppo Plose ed oggetto dell’accordo siglato con Compass; gestione di impianti logistici. Con un giro d’affari di oltre 150 milioni di euro, circa 5.500 clienti attivi di cui 90% stranieri (pari ad un parco automezzi internazionale di circa 100mila veicoli) Plose è leader a livello europeo nella fornitura di servizi alle società di autotrasporto.