Compass Group Italia, esito incontro 12/10/2012

Roma, 15 ottobre 2012

TESTO UNITARIO

Si è svolto il 12 u. s., l’incontro con Compass Group Italia Spa relativo alla procedura di licenziamento collettivo avviata con lettera del 25.09.2012.

Prima dell’avvio dell’incontro, le categorie appartenenti a Cgil, Cisl e Uil hanno sollevato un problema relativo alla presenza al tavolo del confronto delle sigle sindacali riferibili ai sindacati autonomi.

Le categorie di Cgil, Cisl e Uil si sono opposte a svolgere l’incontro ad un unico tavolo in quanto per i settori in cui sono coinvolti il maggior numero dei lavoratori – Turismo, Pulimento-Multiservizi, Commercio – i sindacati autonomi non sono sottoscrittori di nessun dei CCNL citati; pertanto si è proseguito l’incontro solo con le categorie di riferimento confederale.

Il confronto è iniziato con una breve illustrazione da parte dell’azienda delle motivazioni alla base dell’avvio della procedura; è stato sottolineato il calo del fatturato e dei volumi nell’ultimo quadriennio, che è accompagnato da una struttura di costi non più sostenibile, aggiungendo poco di più a quanto già descritto nella comunicazione inviata.

Fin dall’inizio dell’incontro le Organizzazioni Sindacali hanno contestato e provveduto ad illustrare i vizi formali e sostanziali della procedura, sostenendo che la stessa risulta non conforme a quanto previsto dalla Legge 223/91 e quindi sostanziando all’azienda l’impossibilità a procedere all’esame congiunto.

Le contestazioni sollevate partono dal presupposto che quanto descritto nella comunicazione avviata non ha le caratteristiche di chiarezza ed esaustività delle informazioni dovute dall’azienda per procedere correttamente nell’esame congiunto.

Le principali obiezioni contrapposte, da parte delle Organizzazioni Sindacali, sono state:

· l’apertura di un’unica procedura senza riportare la distribuzione del personale in funzione del contratto collettivo nazionale applicato. Ricordiamo che sono coinvolti lavoratori operanti nei settori Turismo, Pulimento-Multiservizi, Commercio, Trasposti e Alimentaristi. All’incontro infatti erano presenti tutte le categorie di Cgil, Cisl e Uil di ciascun settore interessato.

· Il mancato invio della comunicazione di apertura della procedura a tutte le istanze sindacali coinvolte.

· Le motivazioni portate a supporto delle ragioni di apertura della procedura non sono state ritenute sufficienti.

· Dichiarazioni generiche e non supportate da oggettivi motivi tecnici rispetto all’impossibilità di ricorrere a misure alternative ai licenziamenti.

· Lo schema, riportato in calce alla procedura, relativo agli esuberi riporta il dettaglio per centro di costo costituendo una discriminazione in quanto permette l’individuazione immediata delle singole persone. Mentre la norma prevede che debbono essere elencate le figure professionali e per ciascun profilo dichiarati gli esuberi, quindi sulla genericità dei lavoratori.

Inoltre si è contestato all’azienda il mancato rispetto degli impianti di relazioni sindacali e diritti di informazione previsti dai Contratti Nazionali di riferimento, sostenendo per parte sindacale, che prima di giungere all’apertura di una procedura, quale quella avviata, era necessario predisporre un confronto nei termini previsti dagli articolati contrattuali.

Compass ha sostenuto che tutte le obiezioni sollevate sono sanabili nel quadro della riforma del lavoro Fornero L. 92/2012, condizione su cui le Organizzazioni Sindacali di riferimento confederale presenti al tavolo si sono dichiarate indisponibili.

La Società successivamente ha insistito ad entrare nel merito delle questioni poste, sostenendo la bontà della procedura avviata in quanto:

- la procedura unica, che accorpa tutti i settori, è nel rispetto della legge pur comprendendo la difficoltà di individuazione delle diverse categorie di lavoratori.

- La modalità con cui ha fornito le indicazioni dei profili ritiene sia quella che permette la miglior informativa, smentendo che dia la possibilità di individuare i singoli lavoratori. Ha altresì sostenuto che se non avesse proceduto nel modo attuato, le OO. SS. avrebbero successivamente chiesto la distribuzione geografica del personale.

- La dichiarazione di indisponibilità a trovare strumenti alternativi ai licenziamenti è stata determinata dal fatto che, pur essendo già stati utilizzati altri tipi di ammortizzatori sociali (cig, cds, ecc), non li ritiene idonei perché gli esuberi sono a sua detta strutturali e non temporali. In seconda battuta hanno lasciato intendere che sono disponibili eventualmente a ragionarne.

Rispetto alle controdeduzioni presentate da Compass, le Organizzazioni Sindacali hanno ribadito le proprie valutazioni per cui non è possibile considerare valida la procedura ricevuta ed hanno ulteriormente argomentato nel merito le questioni poste al tavolo.

All’azienda, alla luce delle motivazioni sopra indicate, è stato chiesto il ritiro della procedura e di avviare un percorso differente, che veda l’attivazione del confronto sindacale nell’alveo di quanto previsto dai CCNL in tema di diritto di informazione e consultazione sindacale proponendo inoltre di spostare il tavolo al Ministero dello Sviluppo Economico rispetto alla situazione di crisi e rivendicando di conoscere il piano industriale di cui intende dotarsi Compass.

Dopo diversi arresti e riprese del confronto nessuna delle parti è stata disponibile a rimuovere dal tavolo le proprie ragioni e soprattutto l’azienda ha dichiarato che per valutare complessivamente le motivazioni di inefficacia della procedura avanzate dalle OO. SS., nonché le proposte avanzate, necessitava di avere più tempo a disposizione per gli approfondimenti del caso.

Pertanto si è deciso di aggiornare il proseguo dell’incontro, facendo trascorrere qualche giorno, per lasciare il tempo all’azienda di effettuare le verifiche richieste.

Le Organizzazioni Sindacali, dopo aver dato la propria disponibilità alla sospensione dell’incontro, hanno comunque chiesto all’azienda di avere riscontro delle valutazioni aziendali entro massimo venerdì 19 p.v..

Le OO. SS. hanno chiesto, altresì, essere messe a conoscenza anticipatamente delle valutazioni aziendali per le vie brevi, al fine di verificare la possibilità di una ripresa del confronto e definirne la nuova convocazione.

Per la durata della sospensione, le parti hanno concordato di non attivare alcuna iniziativa.

Nei prossimi giorni vi informeremo in merito al risultato delle verifiche aziendali e della data del prossimo incontro.

p. La Filcams Cgil Nazionale

Elisa Camellini