Compass Group Italia, comunicato sindacale 20/12/2012

COMUNICATO SINDACALE
PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI
COMPASS GROUP ITALIA


In data 19 dicembre 2012 si è svolto il previsto incontro presso il Ministero del Lavoro per il proseguo del confronto in sede amministrativa della procedura di licenziamento collettivo avviata da Compass Group Italia il 25.09.2012.

Il confronto si è concluso nella nottata con un mancato accordo determinato dai seguenti motivi:

    -l’azienda ha impedito di fatto un approfondimento complessivo e puntuale nel merito degli esuberi dichiarati, mantenendo il medesimo atteggiamento di chiusura registrato fin dall’avvio della procedura e negli incontri successivi;
    -nonostante nella riunione svolta il 13 u. s., in sede sindacale, le parti avessero condiviso dei criteri oggettivi finalizzati a stabilire il perimetro delle reali criticità, l’azienda non ha dato piena applicazione a quanto definito e di fatto ha impedito un corretto esame di merito;
    -per raggiungere l’accordo l’azienda pretendeva di stabilire da subito un esubero in realtà quantificato in modo unilaterale;
    -non potendo svolgere compiutamente l’esame di merito l’azienda comunque ha insistito a che per gli esuberi risultanti per specifiche figure, si ricorresse esclusivamente alla cassa integrazione in deroga a zero ore senza rotazione;
    -le Organizzazioni Sindacali di fronte a tale atteggiamento hanno proposto di chiudere la procedura attivata attraverso un accordo con uscite volontarie incentivate e al tempo stesso dotarsi di un periodo determinato in cui procedere alla disamina di dettaglio che permettesse di adottare tutti gli ammortizzatori sociali necessari al mantenimento dell’occupazione e del reddito.

A fronte dell’indisponibilità dell’azienda di modificare la propria posizione non si è potuto addivenire ad un accordo.

Pertanto le Organizzazioni Sindacali ritengono necessario attivare ogni iniziativa utile a contrastare le conseguenze del mancato accordo e nei prossimi giorni procederanno a definire le azioni da intraprendere.

I territori nel frattempo dovranno coordinarsi per attivare fin da subito le iniziative che riterranno più incisive e utili al sostegno della vertenza.

FILCAMS CGIL NAZIONALE

Roma, 20.12.2012