Como. Rischio sciopero per il commercio

26/05/2004




Edizione del 26/05/2004
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    contratti
    Rischio sciopero per il commercio
    Firmata l’intesa per le coop edili

    Salario, mercato del lavoro e part-time e apprendistato: questi i punti di disaccordo, tra sindacati e Confcommercio, per il rinnovo del contratto della distribuzione commerciale, del terziario e dei servizi. Lo rendono noto le segreterie di categoria, Filcams, Fisascat, Uiltucs, ufficializzando le modalità d’adesione per lo sciopero di sabato 19 giugno. «Lo sciopero – spiega una nota sindacale – è la risposta al contratto scaduto da 17 mesi, alle trattative e ai comportamenti assolutamente inaccettabili di Confcommercio in tutte le sue componenti settoriali. Punto saliente del disaccordo è la trattativa sul salario: Confcommercio – si legge – ha proposto un accordo salariale di 4 anni, noi chiediamo 2 bienni, ed ha offerto 100 euro, quando la nostra richiesta è di 107 euro. Solo una conclusione positiva del negoziato che avvenga prima del 19 giugno potrà annullare lo sciopero». «La mobilitazione del 19 – conclude la nota – è proclamata per le aziende che lavorano su 6 giorni; quello del 18 per le aziende che lavorano su 5 giorni. È, inoltre, programmata una manifestazione nazionale a Roma. Altre 4 ore di sciopero sono a disposizione dei sindacati territoriali per iniziative finalizzate alla grande distribuzione organizzata (componente di Confcommercio). Rinnovato, intanto, il contratto nazionale delle cooperative edili aderenti a Legacoop, Confcooperative e Agci. L’accordo, siglato con le organizzazioni sindacali di settore Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil, interessa 40 mila addetti (il 75% dei quali soci) e prevede a regime un aumento medio mensile di 90 euro (al terzo livello), da elargire in 2 tranches: 50 euro a partire da 1 maggio 2004 e 40 euro da 1 gennaio 2005.