Como. «non escludiamo iniziative clamorose»

30/03/2006

    Como, mercoled� 29 marzo 2006

    Pagina 17

    il caso
    si allarga il braccio tra il sindacato e una catena di centri commerciali:

    �non escludiamo iniziative clamorose�

    orario di lavoro, minacciate cento cause presunte irregolarit� sulla timbratura anticipata del cartellino, l’azienda per il momento non replica

      �Non escludiamo iniziative clamorose�. Filcams Cgil annuncia una battaglia senza esclusione di colpi contro Bennet, accusata di non rispettare la dignit� dei propri dipendenti: obbligandoli a timbrare il cartellino in anticipo, e costringendo chi si rivolge al sindacato a orari improponibili. attacchi pesanti, ai quali l’azienda – contattata ieri da la provincia – per il momento non ha voluto replicare.

      Il contenzioso fra la catena di supermercati e cgil � iniziato il primo gennaio di quest’anno, quando il sindacato ha organizzato un primo volantinaggio di protesta: secondo alcuni dipendenti, bennet obbligava i lavoratori a timbrare il cartellino 14 minuti prima dell’inizio dell’orario stabilito, prassi peraltro abbandonata dopo le proteste. per approfondire la questione, cgil ha attivato un numero di telefono (031.239.398) destinato a dipendenti o ex dipendenti bennet: �in un mese – dice leone rivara, responsabile dell’ufficio vertenze legali – abbiamo ricevuto pi� di cento mandati a procedere contro l’azienda. ora le vertenze passeranno alla direzione provinciale della camera del lavoro, che cercher� una conciliazione. in ogni caso, noi non ci fermeremo, e non escludiamo iniziative clamorose�.

      Fra le proteste raccolte dal sindacato, non c’� solamente la questione dei 14 minuti, che secondo i dati di cgil avrebbe sottratto ai lavoratori 300 euro annui: nel mirino anche i richiami per gli ammanchi di cassa (considerati indimostrabili), e la non maturazione delle ferie nei periodi di malattia (anche nel caso di infermit� gravi). l’accusa pi� pesante, per�, riguarda l’utilizzo degli orari di lavoro come strumento di ricatto: �l’azienda – prosegue leone rivara – usa gli orari per mantenere i lavoratori sotto il suo giogo�. Il sindacato cita l’esempio di una commessa e un panettiere, puniti con orari scomodi (weekend nel primo caso, turno spezzato in due tronconi nel secondo) per aver mostrato interesse alle iniziative sindacali. �bennet – ha concluso il responsabile dell’ufficio vertenze – usa con i dipendenti pratiche medievali, ed � una vergogna se si considera che si tratta della principale azienda del territorio comasco. Abbiamo inoltrato sei richieste d’incontro, senza per� ricevere risposte: ora vogliamo arrivare fino in fondo�.

      A fianco di Rivara, si sono schierati i segretari provinciali di Filcams Cgil, Roberta Sfardini e Ivan Garganigo, che hanno confermato la possibilit� di ricorrere ad iniziative clamorose. un boicottaggio? �ancora non abbiamo deciso le modalit� – risponde garganigo -, ma di sicuro non intendiamo tirarci indietro�. netta anche la posizione di alessandro tarpini, segretario della camera territoriale del lavoro: �in casi come questo non si pu� pensare a degli sconti�. Ieri Bennet non ha voluto replicare alle accuse.

        g. fas.